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Antichità e collezioni

18,08

I libri del granduca Cosimo I de' medici. I manoscritti personali e quelli per la biblioteca di Michelangelo. Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-18 ottobre 2019)

Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2019

pagine: 156

Per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di Cosimo I de' Medici, la Biblioteca Medicea Laurenziana espone in mostra i libri del granduca, in parte posseduti nella sua biblioteca privata e in parte da lui raccolti al fine di ampliare la collezione di quella pubblica progettata da Michelangelo. I manoscritti, tutti conservati presso la Laurenziana, raccolgono tra l'altro le Vite del granduca, testi di musica polifonica come di opere scientifiche, traduzioni di testi classici e anche una Geographia di Tolomeo da cui sono tratte le carte geografiche realizzate da Egnazio Danti, apposte sulle ante degli armadi della Sala della Guardaroba di Palazzo Vecchio. Molti dei codici della seconda sezione della mostra provengono dalla Biblioteca della basilica di San Lorenzo. Per volontà di Cosimo, altri volumi furono trasferiti dalla Biblioteca di San Marco, dal Comune di San Gimignano e dalla biblioteca della Badia di San Salvatore a Settimo. Tutto il catalogo è illustrato. Ogni manoscritto esposto è accompagnato da un'approfondita scheda esplicativa.
14,00

Galleria metallica. Ritratti e imprese dal medagliere estense. Catalogo della mostra (Modena, 14 dicembre 2018-31 marzo 2019)

Fischietti

Copertina morbida

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2019

pagine: 111

Piccoli capolavori che spesso dialogavano con l'arte della loro epoca, preziosi reperti archeologici o strumenti di propaganda politica, monete e medaglie costituivano alla corte estense di Ferrara una collezione tra le più importanti in Europa. Largamente dispersa dopo il trasferimento della corte a Modena nel 1598, è stata rifondata nel corso dell'Ottocento e costituisce oggi, riordinata e restaurata, uno dei nuclei centrali della Galleria Estense. Dalle monete dell'antica Roma alle medaglie celebrative della corte estense, passando per oggetti rari e curiosi come le gemme incise o le matrici per incisioni, Galleria metallica accompagna il lettore alla scoperta dei piccoli tesori della collezione estense e dei segreti della loro realizzazione.
12,00

Le cinquecentine della Biblioteca del Convento della Verna

Copertina morbida

editore: Olschki

anno edizione: 2019

pagine: 540

Il catalogo descrive e documenta le cinquecentine conservate presso il Convento della Verna. L'imponente collezione, legata a una dei luoghi più sacri della cristianità, è censita e tracciata nel catalogo tramite schede che descrivono le edizioni, ma anche la storia di ogni singolo libro posseduto attraverso la scrupolosa rilevazione delle note di possesso e di provenienza presenti sugli oltre mille libri volumi. Accompagna il catalogo una nota di lettura di Carlo Ossola, perseverante sostenitore del progetto.
58,00

Argenti senesi dal 1781 all'unita' d'Italia

Paolo Torriti

Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2019

pagine: 231

"Varie e articolate sono ormai le testimonianze dell'ultima stagione dell'arte orafa a Siena, che sono andate emergendo nel tempo in saggi sulla cultura visiva locale o in cataloghi di musei e di mostre di più ampio respiro: ma solo con questo volume siamo finalmente di fronte a un primo organico repertorio di oggetti, di marchi e di maestri. La straordinaria fioritura legata all'elaborazione e diffusione della tecnica dello smalto traslucido a partire dalla fine del Duecento ha finito infatti per fare identificare Siena come protagonista assoluta di quella fase medievale dell'arte orafa, ponendo in ombra quanto poi era seguito, soprattutto dopo l'inclusione nel dominio fiorentino, nonostante le evidenti tracce di notevoli emergenze anche in tempi successivi. Così gli studi che, a partire dall'edizione nel 1958 del primo volume del repertorio dedicato da Costantino Bulgari a Roma e ai territori dello Stato della Chiesa, hanno portato a precisare la storia delle argenterie marcate in Italia - con la pubblicazione negli anni Settanta delle ricerche avviate sin dagli anni Venti in Sicilia da Maria Accascina e contemporaneamente il concretizzarsi di indagini sistematiche in pratica in tutte le altre aree degli antichi stati preunitari - avevano finora lasciato da parte la realtà senese. Questo volume - il primo dei tre che porteranno a risalire fino alla produzione rinascimentale e barocca - è dunque doppiamente significativo, perché non solo colma un'oggettiva lacuna bibliografica, ma riporta in attualità ed esalta il lavoro metodico animato per decenni da Costantino Bulgari, il cui archivio è giunto in dono proprio all'Università di Siena ed è conservato nella sua sede di Arezzo, in fortunata connessione con quello che nel Novecento è diventato il più importante comprensorio imprenditoriale orafo toscano." (Antonella Capitanio)
60,00

Ordinare il mondo. Diagrammi e simboli nelle pergamene di Vercelli

Libro in brossura

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2019

pagine: 338

La ricerca storica degli ultimi decenni ha scorto in modo sempre più nitido l'importanza e la diffusione, durante il Medioevo, di schemi simbolici e di rappresentazioni diagrammatiche. Un caso emblematico è costituito dalla raccolta di diagrammi conservati nei rotuli di pergamena dell'Archivio Capitolare di Vercelli. Questo volume li rende oggetto di studio, ampliando lo sguardo dalla semplice spiegazione di essi alla ricerca dei modelli, degli autori e delle circostanze storiche della produzione. Ben oltre la loro funzione di schemi utili alla memorizzazione di dati, queste figurae rivelano finalità più elevate. Secondo le modalità simboliche proprie di quel tempo, le rappresentazioni diagrammatico-figurative mirano a illustrare l'ordine della creazione, del mondo e della storia: per comprenderlo, meditarlo e delineare alla luce di esso percorsi possibili di crescita spirituale e morale e disegni ecclesiastici, sociali e politici volti al futuro.
38,00

Catalogo Bolaffi francobolli italiani 2019. Regno

Copertina morbida

editore: Bolaffi

anno edizione: 2019

Catalogo dei francobolli italiani.
10,00

San Francesco D'Assisi attraverso i francobolli

Francesco Fallanca, Romana Zaltron

Copertina morbida

editore: Città del Sole Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 192

"Il francobollo, da oltre un secolo (è del 1910 l'emissione del primo Commemorativo raffigurante Giuseppe Garibaldi, antecedentemente a questa data venivano riprodotte solo le effigi dei monarchi), rappresenta racconti di storie, avvenimenti, insigni personaggi della cultura, della politica, della scienza, ma anche di grandi Santi della Chiesa. Ed è del Serafico San Francesco d'Assisi che vi parleremo attraverso i francobolli, emessi copiosamente dagli Stati dell'Area Italiana (Repubblica Italiana, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano, Sovrano Militare Ordine di Malta), ma non solo. Vi parleremo anche dei Santi che hanno, insieme a lui, collaborato al disegno di Dio: Santa Chiara, San Bonaventura da Bagnoregio, Santa Elisabetta da Praga, San Bernardo da Chiaravalle, Sant'Agnese da Praga. Un affascinante viaggio nell'Universo Francescano in tutte le sue sfaccettature: nelle storie delle vite dei Santi, nei luoghi, nelle opere pittoriche che grandi artisti, fra cui Giotto ed il Guercino hanno loro dedicato".
20,00

Il «Sermone» di Pietro da Barsegapè. Indagini sul Codice AD XIII 48 della Biblioteca Nazionale Braidense

Attilio Bartoli Langeli, Chiara Frugoni, Marta mangini, Giuseppe Polimeni

Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2018

pagine: 338

"Dopo le segnalazioni degli eruditi del Settecento e la pubblicazione integrale a opera di Bernardino Biondelli (I 856), tra Ottocento e Novecento intorno al codice braidense si sono avvicendati studiosi che hanno lavorato a un'indagine sistematica, sia nella direzione del dibattito orientato all'edizione critica, sia in quella della descrizione della lingua. Rimasto ai margini delle antologie e dei canoni, in tempi recenti il Sermone è stato oggetto di una più approfondita analisi, volta a mettere in evidenza fonti, richiami, interferenze, offrendosi a un prezioso studio "di ritorno" che ha potuto portare in luce anche la persistenza di tasselli e di moduli nelle pieghe della letteratura religiosa a venire. Acquisiti i risultati messi a punto nel corso della storia della ricerca e i rilievi più recenti, la generosità di tre studiosi del Medioevo (Attilio Bartoli Langeli, Chiara Frugoni, Marta Mangini) rimette oggi al centro del dibattito il Sermone di Pietro, per un momento strappandolo alla piega di luce in cui si era, forse non del tutto involontariamente, adagiato. [...] Se il testo del Sermone è stato nella tradizione oggetto privilegiato della ricerca di chi si è occupato del manoscritto braidense, il volume che oggi si presenta vuole porsi, si crede per la prima volta nell'indagine su Pietro da Barsegapè, come studio complessivo di un codice: in questa prospettiva l'opera in versi, fulcro di tutta la discussione, dialoga con le miniature, con la materialità del manoscritto e, in filigrana, con il contesto storico e documentario". Il volume, curato da Giuseppe Polimeni, riproduce integralmente, in facsimile a colori, il Sermone di Pietro da Barsegapè (codice AD XIII 48) e riporta la classica "edizione" del 1891 di Carlo Salvioni.
40,00
160,00

La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia

Umberto Eco

Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 220

"Abbiamo una memoria organica, registrata, custodita ed elaborata dal nostro cervello, e sin dalle origini l'uomo si è affidato a una memoria minerale, incidendo pietre o tavolette d'argilla - sino alla memoria di silicio dei nostri computer attuali. Accanto a queste due memorie si è sviluppata una memoria vegetale, dai papiri sino alla carta di stracci e alla carta tratta dal legno che si usa ai giorni nostri. Ed esempio principe di memoria vegetale è il libro, l'amore del quale si chiama bibliofilia. Che cosa vuole dire collezionare libri, antichi o in ogni caso di pregio? Il bibliofilo vive un piacere solitario perché, se raccogliesse porcellane cinesi, le terrebbe nel soggiorno e i visitatori ne rimarrebbero estasiati, mentre non sa mai per chi tirar fuori da scaffali segreti i propri esemplari più preziosi. I non bibliofili non capiscono perché un libercolo secentesco in dodicesimo, dai fogli arrossati, possa rappresentare l'orgoglio di chi è l'unico ad averne l'ultima copia ancora in circolazione. E se apprezzano un incunabolo dalle pagine ancora bianche e crocchianti, splendidamente miniato o rubricato, ne sfogliano alcune pagine ma non sono sensibili alla storia che quel libro narra, talora attraverso i suoi pochi segni di usura o le annotazioni manoscritte a margine, di pari antichità. Gli scritti di questo libro sono usciti in varie occasioni e dedicati ai bibliofili. Ma, tranne forse il saggio sulla Hanau 1609 (ormai entrato in tutte le bibliografie specializzate, e la cui lettura richiede gusto antiquario, passione filologica e profondo amore per il libro antico), gli altri sono stati scritti anche per sedurre, o almeno liberare da tanti complessi, anche i non bibliofili, o i bibliofili futuri, o i bibliofili che s'ignorano. I quali saranno trascinati dalle visitazioni di classici come Kircher, dagli elenchi di bibliofili folli, di ladri compulsivi di libri o di biblioclasti (coloro che i libri li distruggono, li bruciano, li censurano), da una serie di variazioni fantascientifiche sui libri di ieri e di domani, e da tante altre esplorazioni vagabonde di sterminate biblioteche vere o immaginarie." (Umberto Eco)
16,00

Il presepe napoletano. La collezione Accardi

Carmine Romano

Libro

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 137

Vittorio Accardi fu il primo, in una famiglia colta ed educata all'arte, a dedicarsi al collezionismo presepiale. Lo fece con tale rispetto e amore, che la sua collezione può essere inserita tra le ultime degne di nota create nella seconda metà del '900. Ci riuscì entrando da neofita in quella cerchia di connoisseurs che hanno contribuito nel XX secolo, alla ripresa dell'interesse per questa speciale forma d'arte e alla sua evoluzione. Erano suoi amici i fratelli Catello, Raffaello Causa, Tommaso Leonetti, Gennaro Borrelli, Antonio Perrone, Alfonso Laino. Nomi importanti per gli appassionati di presepe, che evocano un mondo lontano, fatto di conoscenza e profonda competenza. L'amicizia con uno dei fratelli Catello, Eugenio, gli darà la spinta per iniziare a costruire il suo presepe. Un legame quasi filiale, quello instaurato col, commendatore, di grande reciproca ammirazione. Dai ricordi del figlio Luigi, emergono i dettagli di quel periodo: Gli anni 1950 sono quelli della mia infanzia e i miei ricordi dei rapporti con mio padre in quell'epoca sono indissolubilmente legati al mondo dei pastori, degli antiquari, dei collezionisti e degli artisti. Alle sue passioni artistiche exollezionistiche erano tipicamente dedicate le domeniche e lui mi portava con sé nei suoi giri per negozi, botteghe, studi di pittori o scultori molti dei quali erano a loro volta collezionisti. Si commentavano opere in fieri o già compiute, acquisti fatti da loro stessi o da terzi, vendite di pezzi importanti, preparazioni di mostre. Certamente c'erano anche contrattazioni e acquisti, ma nella mia memoria, dopo vari decenni, questi hanno lasciato il posto alla sensazione di club, che è l'unica rimasta in me [...]. In questo ambiente, il collezionista Vittorio si forma e si educa, cercando di capire e carpire le nozioni non scritte, bensì tramandate da chi nei pastori c'era nato. Inizia ad appuntare in un album dedicato alla sua raccolta, suggerimenti, impressioni, spunti per migliorare il presepe. E poi registra meticolosamente per ogni singolo pezzo scambi, doni e acquisti, con riferimenti puntuali alle date e al prezzo. Racconta di collezioni smembrate e ci introduce in un mondo, oramai scomparso, fatto di noti appassionati, venditori, antiquari, artisti e saponari, e di pezzi da inseguire per completare questa o quella scena.
70,00

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