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Archeologia

Archeologia e animali. La narrazione degli autori antichi

Michele Di Gerio

Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2019

pagine: 180

Il libro, le cui fonti sono le opere di autori di lingua greca e latina, è strutturato in tre capitoli: Allevamento, Produzione e Sacro. In ognuno di essi i paragrafi trattano argomenti a sé stanti, seguendo un ordine essenzialmente cronologico. Diverse specie animali, terrestri ed acquatiche, sono annoverate nel capitolo riguardante l'Allevamento. Tale pratica, intrapresa nel Neolitico, fu determinante per il cambiamento della storia dell'uomo e presso antiche popolazioni mediterranee sosteneva l'economia di piccole comunità e popolazioni. La storia dei sanniti, ad esempio, è legata all'allevamento ovino e alla transumanza. I romani crescevano ed educavano il cane come animale d'affezione in ambito domestico, e le modeste conoscenze di medicina veterinaria supportavano la crescita dei cuccioli e la cura dei soggetti adulti. È stata esposta, nel capitolo sulla Produzione, l'importanza avuta da alcuni animali per la produzione di carni conservate, miele e garum. La pesca, poi, necessaria alla produzione di pesce salato, era praticata da molti abitanti di Ercolano. Grazie agli asini che azionavano le macine, il cui movimento rotatorio triturava il grano, veniva prodotta la farina. La cattura dei grandi animali selvatici nei territori africani e asiatici, utilizzati negli anfiteatri nel corso dei ludi, rappresentava una notevole fonte di reddito. Nel capitolo pertinente il Sacro, infine, viene delineato il ruolo di alcune specie animali nelle credenze di antichi popoli. Fin dal Paleolitico, infatti, la figura degli animali appariva imperscrutabile e divina. Nella religione egizia il gatto era adorato e imbalsamato come pure il toro che, dopo l'imbalsamazione, era posto in grandi sarcofaghi murati in nicchie. La capra, nella tradizione religiosa greca e romana, godeva di una certa sacralità.
15,00

La Roma di Augusto in 100 monumenti

Andrea Carandini

Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 435

L'universo di Roma antica sfugge a una decifrazione immediata. Il patrimonio sterminato di architetture, sculture, pitture e arti minori è letto spesso come un insieme di capolavori isolati, mirabilia estrapolati da ogni contesto. Andrea Carandini - archeologo - tenta in questo libro un esperimento singolare: consegnarci una lettura organica dell'Urbe durante un periodo capitale della sua storia, quello dell'ascesa al potere e del lunghissimo principato di Ottaviano Augusto, attraverso il racconto di 100 monumenti giunti come rovine fino a noi. Edifici amministrativi, luoghi di culto, infrastrutture, costruzioni commerciali, spazi per lo spettacolo, monumenti onorari, abitazioni private e aree funerarie - l'intero programma urbano del princeps - sono illustrati da immagini e testi illuminanti che formano una guida della Roma augustea tra il 44 a.C. e il 14 d.C. Centro simbolico, oltre che fisico, di questo itinerario è la domus Augusti, lo straordinario complesso architettonico palatino e primo "palazzo" da cui il principe governava il mondo. Idee, fantasie, forme artistiche e azioni politiche sono, per Carandini, inseparabili dal luogo in cui sono state concepite e attuate. È cosi che dalla descrizione minuziosa della prima residenza imperiale emerge prodigiosamente un inedito ritratto del suo inventore e abitante.
20,00

La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei romani

Peter Parsons

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 341

Nel 1897, durante una spedizione nel medio Egitto, due archeologi di Oxford trovarono le discariche di una cittadina fiorente ai tempi dell'Impero romano, Ossirinco, abitata dai discendenti degli immigrati greci che avevano colonizzato l'Egitto dopo la conquista di Alessandro Magno. Quando, dieci anni dopo, la campagna di scavo si concluse, erano ben 500.000 i frammenti di papiro catalogati: un patrimonio unico di testi eterogenei, in cui capolavori perduti della letteratura greca si mescolavano a frammenti di Vangeli censurati, a ricevute di tasse, petizioni, lettere private, contratti, testamenti, liste della spesa... Era la vita di un'intera città antica che miracolosamente tornava alla luce. Un tesoro inestimabile che viene presentato a un pubblico non specialista nelle pagine di questo libro scritto da uno dei massimi esperti di papirologia.
18,00

Akaito. Archeologi e antropologi all'ombra del Sol Levante

Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 214

Tra l'Ottocento e il Novecento il fascino esotico del Giappone non soltanto ha toccato le sorti dell'arte, ma ha traversato insospettabilmente anche gli spazi dell'archeologia e dell'antropologia europee. I saggi qui raccolti, introdotti da Rossella Menegazzo, delineano i ritratti di alcuni importanti studiosi che hanno intessuto con il paese del Sol Levante particolari e influenti relazioni, la cui ricaduta nell'elaborazione del loro pensiero e del metodo d'indagine a esso sotteso, pur con angolazioni personali e diverse, è stata per tutti significativa e profonda.
22,00

La città invisibile. Le trasformazioni di Modena bassomedievale tra contesti archeologici e quotidianità

Cecilia Moine

Copertina morbida

editore: BONONIA UNIVERSITY PRESS

anno edizione: 2019

pagine: 128

Questo volume, il secondo di una serie resa possibile grazie al Premio al Merito Prof. Nino Rossi dell'Associazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti Modenesi, si propone di raccontare a chi passeggia per le vie di Modena la città bassomedievale, presente e allo stesso tempo invisibile nel tessuto urbano odierno. La narrazione inizia con un viaggio a ritroso attraverso le carte storiche, prosegue ricordando le chiese e i monasteri che hanno arricchito lo spazio medievale, ripercorre il corso dei canali cittadini ormai interrati, delimita i quartieri e li popola dei mestieri che qui si esercitavano. La vita quotidiana dei modenesi viene raccontata attraverso le abitazioni riportate alla luce dagli scavi, mentre la transizione dall'età di mezzo a quella moderna, fenomeno complesso e ambivalente, è osservato attraverso la vita quotidiana delle monache di San Paolo. Infine, gli oggetti d'uso comune, soprattutto quelli dedicati alla tavola, raccontano la quotidianità dei cittadini e il significato delle loro scelte abituali.
15,00

Adriano. Roma e Atene

Andrea Carandini, Emanuele Papi

Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 357

Nel pantheon degli imperatori romani che la storiografia antica ci ha tramandato, Adriano è una figura eccezionale, così esuberante e poliedrica da ispirare i romanzieri e sfidare gli studiosi, anche a distanza di quasi due millenni. Di origine ispanica, pupillo di Traiano, appassionato di musica e poesia, filosofo, mecenate e perfino astrologo, secondo Andrea Carandini ed Emanuele Papi Adriano fu soprattutto un imperatore "architetto": un princeps illuminato e smisuratamente ambizioso, che, pur senza promuovere nuove grandi conquiste, concepì il potere come un instancabile moto progettuale e costruttivo destinato a imprimere segni profondissimi sulla fisionomia del mondo romano. Se la vita di Adriano fu un viaggio continuo da un confine all'altro dell'impero, due città ne costituiscono però i sicuri capisaldi: in nessun altro luogo la sua opera trasformatrice è riconoscibile come a Roma e ad Atene. In questo libro Carandini e Papi, tra i massimi conoscitori della storia antica di queste due città, mettono finalmente a disposizione del lettore un'inedita, duplice mappa della monumentale eredità che questo imperatore ci ha lasciato. Dal Pantheon all'Hadrianeum, dal Sepulcrum - trasformato nei secoli in Castel Sant'Angelo - al sarcofago imperiale riadattato in fonte battesimale barocco, passando per templi e biblioteche, archi trionfali e basiliche, terme e anfiteatri: ciascun sito archeologico è indagato alla luce delle scoperte più innovative e ricostruito nel dettaglio con l'aiuto di minuziose tavole grafiche. Nel racconto, storia e architettura si fondono per rievocare anche la vita e i personaggi che hanno abitato quei luoghi: la poco amata moglie di Adriano, Vibia Sabina, e l'amato Antinoo, e alcune figure finora rimaste in ombra come Plotina - la moglie di Traiano che fece adottare il futuro principe dal marito già morto, garantendogli così una discussa successione - o la suocera Augusta Salonina Matidia. Tassello dopo tassello, a ricomporsi davanti ai nostri occhi è così un sorprendente ritratto bifronte dell'imperatore. Dove su tutto domina il suo sguardo, in grado di coprire le distanze che separano Occidente e Oriente, in una sintesi forse irripetibile che non ha mai smesso di nutrire una civiltà, la nostra, radicata nella classicità adrianea. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.
20,00

La tomba di Kha e Merit

Enrico Ferraris

Libro in brossura

editore: FRANCO COSIMO PANINI

anno edizione: 2019

pagine: 160

Alla scoperta nel 1905 nel cimitero di Deir el-Medina, la tomba dell'architetto Kha e sua moglie Merit conservava ancora tutto il suo corredo funerario. Trasportato al Museo Egizio, ha permesso di approfondire la conoscenza sulle tecniche di imbalsamazione, sul cibo, la cosmesi, l'abbigliamento e la vita quotidiana dell'Egitto durante il Nuovo Regno. Una minuziosa analisi del corredo funerario, dei sarcofagi e delle mummie di Kha e Merit, accompagnata da centinaia di foto, ricostruisce la storia di una scoperta archeologica straordinaria e di un mondo scomparso.
20,00

Viaggio nell'antico Egitto

Jean-Claude Golvin, Aude Gros de Beler

Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 434

Da sempre l'archeologia mira anche alla restituzione di contesti perduti: lo ha fatto tramite disegni, modelli, ricostruzioni informatiche. Jean-Claude Golvin, come architetto, ex membro del Bureau d'architecture antique, ex direttore del Centro franco-egiziano Karnak, ha partecipato a molti scavi. Il "metodo Golvin" è il risultato di un suo dialogo con testi antichi e con archeologi, basato sulle sue competenze architettoniche e il suo talento come disegnatore. Questo approccio si poggia inoltre sulla sterminata cultura di Aude Gros de Beler, insigne egittologa. Affrontare l'antico Egitto non è mai un compito ovvio perché, da nord a sud, la valle del Nilo è contrassegnata dalla presenza di templi, città, necropoli e strutture militari che ricordano il passato glorioso del Paese. Per arrivare in un sito sconosciuto, qualunque sia la sua vocazione, è necessario porsi obbligatoriamente molte domande sulle comunità, le credenze, l'organizzazione amministrativa, la gestione delle aree, la costruzione di edifici religiosi o civili, il funzionamento dello Stato... Per rispondere a tutte queste domande, il libro propone una soluzione originale: attraversare l'Egitto come l'aveva visitato Erodoto: oltre cinquanta disegni ad acquerello accompagneranno il lettore da Abu Simbel ad Alessandria, senza trascurare il deserto del Sinai, le sponde del Mar Rosso e le sabbie libiche. Dai faraoni all'arrivo dei romani, un itinerario visivo corredato da approfondimenti tematici e dedicati ad ogni sito rappresentato, un'occasione unica per i lettori desiderosi di entrare in un mondo perduto.
32,00

Pompei nella cultura europea contemporanea

Copertina morbida

editore: ArtstudioPaparo

anno edizione: 2019

pagine: 175

La ricca letteratura scientifica su Pompei ha visto emergere, negli ultimi anni, un particolare interesse per la "seconda vita" della città dissepolta, quella che comincia proprio con la sua scoperta: Pompei non è più solo un piccolo centro in una provincia dell'impero, ma un fenomeno culturale decisivo per lo studio dell'antico, in grado di condizionare innumerevoli discipline, come l'arte, l'architettura, la moda, l'arredamento, la ceramica, la letteratura, il teatro e il cinema, oltre a costituire un campo di applicazione privilegiato per le nuove metodologie della ricerca archeologica. I saggi qui raccolti, che riflettono il carattere interdisciplinare di tale nuovo modo di guardare a Pompei, traggono origine da un ciclo di conferenze, coordinato dagli stessi curatori di questo libro e svoltosi nell'ottobre 2015 in relazione alla mostra "Pompei e l'Europa. 1748-1943", tenutasi nello stesso anno a Napoli, al Museo Archeologico Nazionale, e a all'anfiteatro di Pompei. L'attenzione che la cultura europea ha rivolto alla cittadina vesuviana negli ultimi duecentocinquanta anni ha dato forma e consistenza a quel "mito" che viene qui indagato nei suol molteplici aspetti e che ancora oggi fornisce materia di studio e stimola l'immaginazione di quanti vi si accostano. Prefazione di Massimo Osanna.
22,00

Il viaggio della chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo. Catalogo della mostra (Milano, 12 dicembre 2018-12 maggio 2019)

Libro in brossura

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2019

pagine: 358

La mostra "Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo" (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), ospitata presso il Civico Museo Archeologico di Milano e concepita e realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati e Civico Museo Archeologico di Milano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, mette in luce il legame fra Milano e il mondo etrusco, sviluppatosi a metà dell'Ottocento con la costituzione del nucleo più antico delle Raccolte Archeologiche milanesi e rinsaldato nel secondo dopoguerra, quando la città ospitò la grande "Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca", curata da Massimo Pallottino e svoltasi a Palazzo Reale nel 1955. Questa la data spartiacque che segnò l'avvio di una feconda stagione per l'etruscologia a Milano: dalle prospezioni della Fondazione C.M. Lerici del Politecnico alle campagne condotte dall'Università degli Studi di Milano a Tarquinia e nell'Etruria padana al Forcello di Bagnolo San Vito. Un legame solido e virtuoso fra Milano e gli etruschi che continua oggi con i recenti scavi condotti a Populonia dall'Università Cattolica e con la prossima apertura al pubblico del Museo etrusco in Corso Venezia 52. La mostra si sviluppa in cinque sezioni, con oltre duecento reperti provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, dalle collezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e dalle collezioni della Fondazione Luigi Rovati stessa, che presenta in anteprima una selezione dei reperti che confluiranno nel nascente Museo Etrusco. Il catalogo ripropone le tappe espositive partendo dalla sezione dedicata al collezionismo, con le collezioni etrusche del Museo Civico Archeologico e della Fondazione Rovati e i nuclei storici milanesi tra cui spiccano le raccolte di Pelagio Palagi, Amilcare Ancona e Jules Sambon; il focus si sposta poi sull'esposizione del 1955 a Palazzo Reale "Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca" e quindi sulle attività di scavo promosse dalla Fondazione C.M. Lerici del Politecnico di Milano e dalle università milanesi in Etruria, Campania e nell'Etruria padana, dove sono state ritrovate numerose iscrizioni che danno conto della presenza etrusca a nord del Po. Tre approfondimenti tematici dedicati ai canopi e alla rappresentazione della figura umana, al bestiario fantastico orientalizzante e al mito consentono infine una lettura trasversale dei reperti esposti e introducono alla ricca sezione che raccoglie le schede di catalogo dei reperti in mostra.
35,00

Schliemann. Storia di un cercatore d'oro

Emil Ludwig

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 252

Heinrich Schliemann è stato mercante, avventuriero, cercatore d'oro, tra i primi commercianti davvero cosmopoliti, ha imparato diciotto lingue da autodidatta. Gli antichi poemi, soprattutto l'Iliade e l'Odissea, e la sua capacità di relazionarsi con la gente e le istituzioni straniere nella loro lingua nativa, lo portarono a scoprire cose inimmaginabili per gli archeologi dell'epoca. Dopo essersi arricchito con la compravendita dell'indaco in tutta Europa, abbandonò infatti il commercio e si dedicò allo studio dei classici greci. Schliemann usò i testi di Omero, ma anche quelli di Strabone e Pausania, come fossero guide fidate per lo sconosciuto mondo del passato e, per caso o per bravura, scoprì tanto oro quanto ne aveva accumulato con il commercio. Il suo primo vero tesoro fu conosciuto come il "tesoro di Priamo", trovato ai piedi di un muro durante gli scavi di Troia. Il secondo fu il "tesoro di Micene", con quel gioiello che oggi è conosciuto come la maschera di Agamennone.
17,50

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