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Economia

Capire la macroeconomia For Dummies

Roberto Fini

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 198

Che cosa causa lo sviluppo di una Paese? Quali aree del mondo sono in crescita, quali in stasi e quali in declino? Come hanno contribuito gli economisti a comprendere il mondo e i sistemi sociali? Quali sono le ragioni principali dell'attuale crisi economica? Che cosa sono il PIL e gli indicatori di benessere? Questo libro tenta di rispondere a queste e a molte altre domande, e aiuta il lettore a orientarsi nell'interpretazione dell'economia globale. Non un manuale di macroeconomia, ma un racconto dei principali concetti che tradizionalmente fanno parte della disciplina, con un continuo riferimento agli episodi storici e ai personaggi che hanno determinato l'assetto economico attuale del pianeta.
19,90

Il mondo in un dollaro. Il viaggio di una banconota dal Texas alla Cina, dalla Nigeria all'Iraq, per capire l'economia globale

Dharshini David

Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2019

pagine: 279

Che cosa succede davvero quando spendiamo il nostro denaro? Quali sono le conseguenze di gesti quotidiani come un pieno di carburante, o l'acquisto di un vestito in qualche negozio di fast fashion? «Dietro ogni scambio economico c'è una storia», scrive un'esperta in materia come Dharshini David, giornalista inglese e anchorwoman finanziaria della BBC. Ogni moneta che spendiamo racconta qualcosa, e nessuna ha tanto da raccontare come il biglietto verde da un dollaro. Perché il dollaro è molto più che un simbolo dell'America. È il linguaggio finanziario del nostro mondo: un sistema sempre più interconnesso, fatto di inimmaginabili ricchezze e disuguaglianze gigantesche, dove una parola detta da un banchiere a Washington può spingere un ragazzo africano ad attraversare il Sahara, e le nostre scelte di ogni giorno possono cambiare, a migliaia di chilometri di distanza, la vita di qualcuno che non conosceremo mai. "Il mondo in un dollaro" illumina i meccanismi dell'economia globale portandoci in viaggio a bordo di una banconota: a partire dall'acquisto di una radio in un Walmart texano - per l'irrisoria cifra di un dollaro, appunto - seguiamo passo dopo passo una reazione a catena che ci conduce prima in Cina, alla manifattura a basso costo dove la radio è stata prodotta, e poi in Nigeria, dove la banca centrale cinese sta finanziando la costruzione di enormi infrastrutture; di lì, cavalcando i flussi economici che governano il mercato e connettono i continenti, proseguiamo tra risaie indiane, pozzi petroliferi iracheni e fabbriche di armi in Russia, raggiungiamo la Germania attraverso un gasdotto, per tornare infine in America passando per il cuore finanziario del pianeta, la City di Londra minacciata dalle incertezze di Brexit. Con uno stile diretto e comunicativo, Dharshini David scioglie una a una queste intricate relazioni e rende comprensibili a tutti anche le dinamiche più complesse. A disegnarsi in queste pagine è così una grande mappa dell'epoca sfuggente in cui viviamo. Uno strumento chiaro e necessario: perché più il mondo diventa complicato, più abbiamo bisogno di capire davvero come funziona - e non importa che nelle nostre tasche ci siano dollari, euro, yen, rubli o sterline. O forse, invece, sì. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.
19,00

Perché non possiamo fare a meno dell'Europa. Contro la retorica anti-euro di sovranisti e populisti

Alessandro Volpi

Libro in brossura

editore: Altreconomia

anno edizione: 2019

pagine: 144

L'Unione europea, l'euro e l'idea stessa di Europa sono oggi sotto attacco: la retorica dei nuovi sovranisti e populisti la addita infatti come istituzione "matrigna" e origine di tutti i mali nazionali. Alessandro Volpi spiega perché numerose considerazioni storiche, geografiche, economiche dimostrino invece che l'Europa e la sua moneta sono indispensabili, smontando le visioni nostalgiche delle monete nazionali, le tesi autarchiche, le derive protezionistiche e la logica dei muri eretti contro i migranti. L'autore affronta punto per punto le grandi questioni legate all'Europa: le dure ripercussioni di un'eventuale uscita del nostro Paese dall'euro; le condizioni a cui si possono tenere sotto controllo il debito pubblico e i suoi interessi; il ruolo fondamentale della Banca Centrale Europea; il rapporto tra le politiche industriali e gli investimenti pubblici, necessari per far partire la ripresa; il delicato nodo della spesa sociale e della lotta alla povertà, che va ben oltre i proclami dei politici; le conseguenze negative del protezionismo in termini sociali e ambientali; il "punto caldo" delle migrazioni e l'inutilità dei "muri"; le oscillazioni tra rappresentanza e "democrazia diretta".
13,50

Senza più valore. Indagine sui salari e le retribuzioni in Italia

Davide Serafin

Libro in brossura

editore: PEOPLE

anno edizione: 2019

pagine: 167

La nuova "economia della condivisione" è diventata economia dei lavoretti. Lavoretti che si fanno per «aiutare tutti», per far risparmiare tempo. Chi svolge queste mansioni, così viene raccontato dalle società di food delivery, è felice di impiegare il proprio tempo libero in questo modo, correndo in bicicletta per la città. L'apparente flessibilità si scontra con la dura consistenza dei marciapiedi, del parabrezza di un autobus, della fredda pioggia di una notte di febbraio a Philadelphia, dove muore Pablo, giovane riders americano. E poi ci sono gli operatori dei beni culturali, gli "scontrinisti", e nella notte si muovono come ombre negli ipermercati gli scaffalisti. Non ci sono pause, non ci sono opportunità. È un grande cambiamento, che non sarebbe mai iniziato senza una grande crisi.
14,00

Introduzione alla storia economica d'Italia

Vera Zamagni

Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 191

Il volume illustra in una prima parte i tratti fondamentali della storia economica del nostro paese dall'età medievale e moderna fino ai giorni nostri (dinamica demografica, struttura occupazionale, evoluzione dei redditi, politiche economiche); nella seconda traccia con grande chiarezza espositiva le linee delle trasformazioni economiche avvenute a partire dall'Unità d'Italia. Anche alla luce della pubblicazione di nuove serie statistiche, questa nuova edizione è stata aggiornata tanto nella base documentaria quanto nell'interpretazione storiografica.
18,00

Austerità. Quando funziona e quando no

Alberto Alesina, Francesco Giavazzi, Carlo Favero

Libro rilegato

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 342

«L'austerità» scrive Ferruccio de Bortoli nella prefazione a questo libro «non è un'ideologia, uno stato d'animo o, peggio, una perversione dell'anima. È semplicemente uno strumento, o meglio un insieme di strumenti di politica economica, necessari ad affrontare una situazione d'emergenza, a recuperare efficienza, a innalzare il prodotto potenziale, a introdurre maggiore equità sulla strada di un rinnovato sviluppo.» Di certo, affermano gli autori, non ce ne sarebbe mai bisogno se i governi compensassero l'espansione fiscale durante una recessione con corrispondenti correzioni in fase di crescita. Alberto Alesina, Carlo Favero e Francesco Giavazzi hanno raccolto e analizzato centinaia di programmi di austerità attuati dai governi di sedici Paesi avanzati dalla fine degli anni Settanta a oggi, con un'attenzione particolare a quelli adottati in Europa dopo la crisi greca del 2010 e che in Italia includono gli anni difficili del governo guidato da Mario Monti. Emerge dall'analisi dell'esperienza di questi Paesi un risultato chiaro: tagliare le spese è molto meno dannoso che alzare le tasse. Può esistere anche un'austerità «espansiva», come testimoniano tra gli altri i casi di Belgio, Canada e Irlanda negli anni Novanta. In più, non necessariamente il rigore in economia rappresenta il «bacio della morte» per i governi che lo praticano: in Gran Bretagna, David Cameron vinse le elezioni dopo aver portato a termine un programma di riduzione della spesa pubblica. "Austerità" è un volume destinato a trasformare il dibattito sulle politiche di consolidamento fiscale, soprattutto in un Paese, il nostro, afflitto - ma non condannato - dal suo enorme debito pubblico.
22,00

Lavoro alla spina, welfare à la carte. Lavoro e Stato sociale ai tempi della gig economy

Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 282

Il Novecento aveva collocato il lavoro al centro del patto di cittadinanza: al dovere di contribuire al benessere materiale e spirituale della società corrispondeva il diritto di ricavarne le risorse necessarie per una vita dignitosa, così come il diritto di accedere al welfare. Gli anni Ottanta hanno avviato la reazione neoliberale contro un sistema che aveva assicurato un accettabile equilibrio tra democrazia e capitalismo. Il risultato è un ritorno all'Ottocento, l'epoca in cui la relazione di lavoro era considerata una relazione di mercato qualsiasi, e l'accesso alla sicurezza sociale la contropartita per la rinuncia alla lotta politica, la cui concessione era non di rado affidata all'impresa. Il volume ricostruisce le tappe e i risvolti di questo percorso, ben rappresentati dallo schema del capitalismo delle piattaforme e dai processi di privatizzazione del welfare, soffermandosi sulle vicende di più bruciante attualità come il caso Uber e la vertenza Foodora.
18,00

Dirla tutta sul mercato globale. Idee per un'economia mondiale assennata

Dani Rodrik

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 296

Lo Stato-nazione sembrava essere condannato all'irrilevanza grazie alla globalizzazione e alla tecnologia. Ora è tornato, spinto da un coro populista mondiale. Rodrik, da sempre schietto critico di una globalizzazione economica andata troppo oltre, va al di là della reazione negativa populista e offre una spiegazione ragionata dei motivi per cui l'ossessione delle élite tecnocratiche per l'iperglobalizzazione abbia reso più difficili per gli Stati-nazione ottenere obiettivi economici e sociali legittimi a casa propria: prosperità economica, stabilità finanziaria ed equità. Egli rimprovera i globalisti per aver messo in pratica pessime scelte di politica economica, ignorando le sfumature dell'economia, che avrebbero dovuto indurre a piú cautela. Rodrik rivendica la necessità di un'economia mondiale pluralista, dove gli Stati-nazione possiedano un'autonomia sufficiente per formare i propri contratti sociali sviluppando strategie economiche pensate per i propri bisogni. Invece di invocare la chiusura delle frontiere o il protezionismo Rodrik ci mostra come ristabilire un equilibrio accorto tra una governance nazionale e una globale.
19,00

Crisi economiche e mutamenti (geo)politici

Gianfranco La Grassa

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 182

Questo libro nasce dall'esigenza di chiarire alcuni aspetti fondamentali generalmente trascurati delle crisi economiche. Oltre il piano strettamente finanziario c'è quello (geo)politico, che segna i "veri" sviluppi di una crisi in una data fase storica. I crolli finanziari vanno trattati come fenomeni epidermici, generati da sconquassi che avvengono nelle profondità dei rapporti di forza tra aree di paesi, egemonizzate da poli di potenza in crescente attrito. Le cadute in borsa, la volatilità dei titoli azionari, lo scoppio delle bolle speculative e il successivo "decadere" dei fattori reali dell'economia (arretramento della produzione, crescita della disoccupazione, fallimento degli operatori industriali, ecc.) indicano trasformazioni più vaste che modificano l'architettura (geo)politica del mondo. È, esattamente, quello che annuncia l'epoca in cui viviamo.
18,00

La verità, vi prego, sul neoliberismo. Il poco che c'è, il tanto che manca

Alberto Mingardi

Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 398

In un mondo in cui ogni giorno si alzano nuovi muri e lo scontro politico si fa sempre più acceso, un nemico comune unisce destra e sinistra, populisti e democratici, reazionari e progressisti. Che siano le aziende a delocalizzare, l'«immigrazione selvaggia», la precarietà del lavoro o il diffondersi del virus Ebola, il libero mercato, il capitalismo o, nella sua definizione più abusata, il «neoliberismo» è il capro espiatorio perfetto per tempi confusi, l'elefante nella stanza che tutti, quando ce n'è bisogno, additano. A livello sia mediatico sia politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale dipinge una realtà governata in segreto da una Spectre di economisti responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito una ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli, e quindi più Stato. Per sfatare la presunzione di chi pretende di saperne di più di milioni di persone che ogni giorno comprano e vendono beni e servizi, Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e ripercorrendone la sua vera storia mostra come in realtà, nell'ultimo decennio, di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo, infatti, che dobbiamo crescita e prosperità.
20,00

Il postcontratto

Andrea Bertolini

Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2019

pagine: 523

La completa attuazione del contratto, la sua risoluzione o nullità non escludono la possibile rilevanza di interessi successivi, autonomi eppure correlati al contratto medesimo. Alcuni trovano una puntuale disciplina attraverso patti di non concorrenza, di segretezza o garanzie. Altri sono stati oggetto di pronunce che hanno costruito "ex fide bona" obblighi di fornire parti di ricambio o di dare informazioni. Tramite l'indagine di tali fattispecie, lo studio individua gli interessi postcontrattuali sottesi, valutandone le caratteristiche e offrendo una classificazione secondo "Fallgruppen". La loro analisi in rapporto al contratto evidenzia una necessaria distinzione concettuale tra la fase propriamente esecutiva e quella postcontrattuale. All'individuazione di tale autonoma dimensione si associa, dunque, la ricostruzione della disciplina applicabile a tutte le fattispecie prive di puntuale regolazione, così venendosi a delineare una fonte legale atipica e una prestazione di cui è possibile domandare l'adempimento.
38,00

I signori del lusso. Giovanni Tamburi e l'impero del Made in Italy

Simone Filippetti

Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2019

pagine: 235

A Porto Santo Stefano, sull'Argentario, in una giornata d'estate di fine anni Settanta inizia la cavalcata di un giovane romano: Giovanni Tamburi. Oggi Tamburi è un guru di Piazza Affari: investitore, merchant banker, consulente. Personaggio sconosciuto al largo pubblico, è uno dei registi dietro al successo di Moncler, il caso mondiale del lusso, e dell'atteso sbarco in Borsa del fenomeno Eataly di Oscar Farinetti. Dalla Ferrari ai cacciaviti preferiti da Valentino Rossi, da Alpitour a iGuzzini, passando per gli abiti di Hugo Boss e gli yacht della Azimut-Benetti, TIP, Tamburi Investment Partners, un po' investment bank, un po' merchant bank, un po' fondo di investimento, ha messo in piedi un polo del Made in Italy. Ricco di retroscena, "I signori del lusso" ripercorre quarant'anni anni di Piazza Affari, dalla Bastogi alla Pirelli Cavi di Marco Tronchetti Provera fino alle alleanze e alle battaglie con Carlo De Benedetti. Questa non è solo la storia di Giovanni Tamburi & Alessandra Gritti, la donna più importante della finanza italiana, ma anche uno spaccato della politica economica, dei mali (tanti) e dei pregi (pochi ma ammirati) di un Paese che ogni giorno affonda nel declino, ma che svetta anche con i suoi marchi osannati in tutto il mondo. Tamburi ha escogitato un modo originale per finanziare le aziende, senza chiedere un euro al già tartassato contribuente: ha coagulato oltre cento famiglie ricche (non ricchissime) e le ha convinte a investire. L'Italia produce gioielli di imprese a cui però una pericolosa ritrosia ad aprirsi e una perenne mancanza di capitali impediscono di fare quel salto a industria globale in grado di sorreggere l'intero Paese. Tamburi e la sua TIP stanno in piccolo cercando di «fare sistema» in un Paese dove è facilissimo litigare e difficilissimo allearsi per contare di più.
17,00

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