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Letteratura teatrale

Passi affrettati

Dacia Maraini

Libro in brossura

editore: PERRONE

anno edizione: 2019

Lhakpa era la bambina più vivace del suo villaggio in Tibet ma a soli quattordici anni, per scampare alla miseria, si arruola nell'esercito popolare in Cina. L'hanno stuprata, cinque soldati cinesi ubriachi. Sarah, nata in Galles, violentata a sei anni dal nonno e più tardi uccisa da Richard che non voleva il figlio che aveva messo al mondo. Poi c'è Aisha acidificata; Juliette che denuncia il suo uomo ma che per paura ci ripensa; Rahina lapidata; e ancora Carmelina, Maria Teresa, Viollca. Dacia Maraini disegna una geografia tragica e dolorosa di donne vicine e lontane che hanno in comune la fragile condizione della loro femminilità, l'orrore della sopraffazione e della crudeltà del maschio.
10,00

Conversazione su Tiresia

Andrea Camilleri

Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 64

«Chiamatemi Tiresia. Per dirla alla maniera dello scrittore Melville, quello di 'Moby Dick'. Oppure Tiresia sono, per dirla alla maniera di qualcun altro. Zeus mi diede la possibilità di vivere sette esistenze e questa è una delle sette. Non posso dirvi quale. Qualcuno di voi di certo avrà visto il mio personaggio su questo stesso palco negli anni passati, ma si trattava di attori che mi interpretavano. Oggi sono venuto di persona perché voglio raccontarvi tutto quello che mi è accaduto nel corso dei secoli e per cercare di mettere un punto fermo nella mia trasposizione da persona a personaggio. Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi, sono stato regista teatrale, televisivo, radiofonico, ho scritto più di cento libri, tradotti in tante lingue e di discreto successo. L'invenzione più felice è stata quella di un commissario. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant'anni, ho sentito l'urgenza di riuscire a capire cosa sia l'eternità e solo venendo qui posso intuirla. Solo su queste pietre eterne». La "Conversazione su Tiresia" scritta e interpretata da Andrea Camilleri è stata messa in scena per la prima volta al Teatro Greco di Siracusa i giugno 2018 nell'ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico.
8,00

Il giardino dei ciliegi

Anton Cechov

Libro in brossura

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 96

Nel contesto che precede la Prima Rivoluzione russa del 1905, quando l'aristocrazia si appresta alla fuga, cedendo il passo a intraprendenti esponenti della borghesia, Liubov Ranievskaia, dopo cinque anni di vita dissoluta all'estero, torna alla sua vecchia casa, dove ritrova i luoghi e gli oggetti del suo passato. Tra questi, il giardino dei ciliegi che, a dispetto della generale decadenza, ogni anno fiorisce, colorando il paesaggio di soffici gemme bianche, e nel quale la donna sente affondare le proprie radici. Un passato che rischia di perdere a causa della disperata situazione economica... Attorno a lei ruotano altri personaggi: le figlie Ania e Varia, il fratello Gaiev, il vizioso valletto Iascia, lo studente Trofimov e, soprattutto, l'ex servitore arricchito Lopachin. Che destino attende Ranievskaia e il suo bellissimo giardino, custode di ricordi e segreti?
7,50

Saul

Vittorio Alfieri

Libro in brossura

editore: ETS

anno edizione: 2019

pagine: 298

"Saul" è uno dei lavori più maturi e artisticamente di successo di Alfieri, forse il suo capolavoro. Il volume offre un'analisi della tragedia che dà conto della sua storia testuale, del suo rapporto con fonti e modelli e della profonda qualità teatrale raggiunta dalla scrittura di Alfieri. L'opera è messa in relazione con i principali dibattiti culturali, artistici e politici della fine del XVIII secolo e cerca di gettare qualche nuova luce nella sua interpretazione. Se la finezza del ritratto psicologico dell'unico personaggio biblico che si trova nelle tragedie di Alfieri ha spesso portato a vedere Saul solo come un eccezionale esempio di poesia, l'idea principale del volume è che Saul sia anche strettamente coerente con l'impulso politico di Alfieri e in particolare sia la dimostrazione dell'idea dell'autore dell'inevitabile degenerazione di tutto il potere assoluto, anche di quello che potrebbe sembrare un potere benevolo. "Saul" è qui letto applicando il modello di Girard del desiderio mimetico, così mostrando che il suicidio di Saul non è l'annullamento di un personaggio che incarna una contraddizione insolubile, ma, per una volta nell'opera di Alfieri, è la vittoria del padre, il sacrificio del re che si afferma come padre sul tiranno. Apparato critico in italiano e inglese.
29,00

Viva Falcone. Lazzi di un giullare siciliano

Antonio Lovascio

Libro in brossura

editore: Navarra Editore

anno edizione: 2019

pagine: 64

Salvatore Sanfilippo è un migrante, come tanti italiani del sud, come tante donne e uomini del mondo. Dalla Sicilia orientale, durante gli "anni di piombo" si è trasferito a Milano insieme alla sua famiglia. Ciò che sa e che ricorda dell'isola è quindi, fino a una certa età, quasi una reminiscenza mitica, tra gli antichi greci e i moderni pirati dell'edilizia. Attraverso ricordi ed epifanie, Salvatore si trasforma ora nel ragazzo delle granite, il cui grido sembra un antico canto arabo, ora in un pupo siciliano, che recita i versi della Gerusalemme Liberata. Ma poi arriva il '92, e Salvatore, alla notizia della strage di Capaci, desidera tornare in Sicilia, a Palermo, per saperne di più. In questo modo il protagonista apre un dialogo con il pubblico, scende nei dettagli delle minacce che hanno preceduto l'attentato a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e alla loro scorta, impersona Michele Greco e gli altri personaggi oscuri che hanno intessuto quelle torbide trame. Porta in scena 'u panaru, un cestino di vimini che, ai piedi del palcoscenico, diventa un nuovo albero di Falcone, la magnolia che si trova sotto casa del giudice. Gli spettatori potranno riporre nel panaru i loro biglietti, che a ogni replica arricchiranno lo spettacolo di riflessioni, pensieri e suggestioni. Prefazione di Dacia Maraini.
8,00

Genoveffa di Brabante

Erik Satie, Paolo Poli

Libro

editore: GALLUCCI

anno edizione: 2019

Una favola adulta di amore e tradimenti, di intrighi e riscatto. Genoveffa di Brabante è la leggendaria eroina che ha ispirato drammi, opere musicali e film. Qui nella versione musicata da Erik Satie e interpretata da Paolo Poli nel ruolo del narratore.
11,70

I demoni

Albert Camus

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 256

"I demoni è una delle quattro o cinque opere che considero una spanna sopra le altre. È più di un semplice libro, posso dire di essermene nutrito e su questo di essermi formato. La stesura di questo adattamento mi ha portato via vent'anni. La causa non è stata solo la levatura drammatica dei personaggi, ma soprattutto la loro condotta, la loro esplosione e la loro andatura rapida e sconcertante. Dostoevskij, d'altronde, utilizza nei suoi romanzi una tecnica teatrale: procede per dialoghi, con poche descrizioni su ambientazione e movimenti. Così, l'uomo di teatro, che sia l'autore o l'attore, si ritrova già nell'opera le linee guida di cui necessita. (...) I personaggi di Dostoevskij, sappiamo bene, non sono né strani né assurdi. Ci assomigliano, hanno i nostri stessi sentimenti. I demoni è un romanzo profetico non solo perché annuncia il nostro nichilismo, ma anche perché mette in scena anime dilaniate o morenti, incapaci d'amare e sofferenti di non poterlo fare, che vogliono e non possono credere, che sono le stesse che popolano oggi la nostra società e il nostro universo spirituale. (...) Non è, quindi, solo un capolavoro della letteratura da me trasposto sulla scena, ma è soprattutto un'opera contemporanea". Albert Camus
12,00

Tutte le opere. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 2816

Con questo quarto volume si conclude la monumentale edizione (con nuove introduzioni e traduzioni, accompagnate da ricchi commenti) di "Tutte le opere" di William Shakespeare. Nell'ultimo tomo figurano otto drammi (fra i quali "Il mercante di Venezia", "Misura per misura", "Tutto è bene ciò che finisce bene", "Il racconto d'inverno", "La tempesta"), i "Sonetti" (una sequenza di centocinquantaquattro componimenti), cinque poemi e una serie di poesie d'occasione che hanno reso celebre l'autore in tutti i campi dell'espressione teatrale e letteraria. Un eloquente esempio della sua genialità e della sua vulcanica inventiva, capace di mettere in crisi le definizioni imposte dalla critica internazionale ai generi letterari. Nell'Inghilterra fra Cinque e Seicento la vena teatrale e la vena poetica erano divise da pratiche e finalità differenti, in quanto prevalentemente rivolte ad ambienti diversi della società. Ecco perché si può parlare, come proponiamo in questo volume, di tragicommedie o di drammi romanzeschi, di sonetti o di poemi: ma in ciascuna di queste opere è sempre e solo il genio di Shakespeare a uniformare una materia unica e inimitabile, dotata di una sua intima coerenza, in grado di mescolare, con originalità e creatività, poesia e prosa, dramma e lirica, tragedia e commedia, epica e favola popolare.
50,00

La nuova colonia-Lazzaro-I giganti della montagna

Luigi Pirandello

Libro

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 325

Dall'atmosfera brechtiana della "Nuova colonia" alla materia religiosa di "Lazzaro", fino all'incompiuto "I giganti della montagna": le opere raccolte in questo volume - la cosiddetta "trilogia del mito" - concludono la parabola artistica e ideologica di Luigi Pirandello. Tra le pagine ritroviamo tratti comuni a tutta la produzione teatrale dell'autore, come l'arte di disegnare le figure con vivide tinte e tratto graffiante, e nuove sfumature di pensiero, declinate nei tre piani simbolici dell'utopia socio-politica, della fede e dell'arte. La curatela di Elena Sbrojavacca, appositamente rinnovata per questa edizione, dona valore aggiunto all'opera e conduce il lettore alla scoperta delle più tipiche suggestioni del teatro pirandelliano.
12,00

L'importanza di chiamarsi Ernesto

Oscar Wilde

Libro

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2019

Nel mondo dell'upper class britannica, l'aristocratica Guendalina manifesta la sua predilezione per il nome Ernesto (Earnest, nella lingua inglese, è anche un aggettivo utilizzato per indicare colui che è serio, coscienzioso, franco) e il giovane Giovanni Worthing (Nino) ha assunto tale nome allo scopo di farle la corte, inventandosi pure un fratello scapestrato, impersonato dall'amico Algernon, che ama a sua volta la piccola Cecilia e che approfitta dall'inganno escogitato dal primo per starle accanto. La vicenda, da sempre rappresentata sui palcoscenici di tutto il mondo, si snoda in maniera quanto mai brillante, sospesa com'è fra equivoci geniali e dialoghi superbi che Wilde sa abilmente condurre sino a un lieto fine che, ancora una volta, conferma il paradosso della superiorità delle parole sui fatti anticipando tutte le risultanze del teatro dell'assurdo.
8,00

Lo scudo

Menandro

Libro in brossura

editore: Ugo Mursia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 166

Il guerriero Cleostrato è morto. O almeno è quello che crede il suo servo frigio Davo che ha ritrovato lo scudo del padrone sul campo di battaglia accanto a corpi carbonizzati. È il punto di partenza di questa commedia di Menandro che mette in scena l'eterno scontro tra il bene e il male, rappresentato in questa storia dall'avido e crudele Smicrine che vuole appropriarsi del bottino di guerra del soldato creduto morto. Ci sono qui molti dei temi della commedia menandrea, definita dagli antichi «specchio della vita» per la capacità di rappresentare le vicende e le pulsioni umane. Nell'approfondita introduzione curata da Massimo Rossi le notizie sulla vita di Menandro, le caratteristiche della sua commedia e l'influenza che ebbe sul teatro latino ed europeo.
12,00

L'impresario delle Smirne

Carlo Goldoni

Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 362

Le numerose edizioni settecentesche che s'intersecano l'una con l'altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell'impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino a ora che si affrontasse la questione dell'edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all'ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione nazionale vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall'autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l'evoluzione della singola opera fino al momento in cui l'autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell'interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna. Dalle pagine de "L'impresario delle Smirne" emerge un volto del teatro, scrutato con abile leggerezza dalla penna di Goldoni: tra scherzi e ironie si esplora con "puntualità" la vita materiale dell'universo del belcanto. Canterine e musici, "virtuosissimi", affilano le proprie armi per acquisire un ruolo privilegiato in un'esperienza unica, che li porterà in un Oriente immaginifico. Contenziosi e schermaglie frastornano il ricco impresario, che abbandona sul nascere la bella ma pericolosissima avventura della scena e lascia in balia della sorte un manipolo di artisti, ai quali non resterà che rassegnarsi a fare "compagnia" sotto la guida dell'attento conte Lasca, «amico di virtuosi, e di virtuose».
22,00

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