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Letteratura teatrale

Drammi celtici. Testo inglese a fronte

William Butler Yeats

Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 233

Una raccolta di drammi ricchi di magia e suggestione, l'omaggio di Yeats al patrimonio di storie e leggende della tradizione irlandese. I testi raccolti in questo volume evocano una drammaticità severa e scarna, che riduce al minimo gli scenari realistici per lasciare spazio a elementi decorativi e simbolici: tutto è concentrato nella gestualità e nel linguaggio, che è insieme poetico e popolare, nutrito di tutta l'imprevedibile fantasia e le infinite metafore della parlata contadina. Scritti in un unico atto, questi testi ruotano attorno alle vicende di mitici eroi e personaggi: dall'amore tragico di Deirdre e Naoise all'epopea di Cuchulain, i "Drammi celtici" immergono il lettore nelle tipiche ambientazioni irlandesi e restituiscono tutto il fascino di un mondo ormai perduto. Introduzione di Giorgio Manganelli.
12,00

John e Joe-Un ratto che passa

Agota Kristof

Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 103

Il teatro di Agota Kristof si snoda sul filo di una comicità che a un certo punto deraglia nell'amarezza o nell'angoscia. In questo può ricordare Beckett (e senz'altro "John e Joe" non è esente da influenze beckettiane), ma il cuore dei testi della scrittrice è decisamente piú politico che metafisico. I suoi personaggi, clownesco-laconici o istrionico-verbosi secondo le due diverse pièce, sono figure che le permettono di parlare dei temi che le stavano piú a cuore, legati ai due sistemi politico-sociali antitetici in cui aveva vissuto e che, in entrambi i casi, suscitavano in lei profonde riserve. "John e Joe" è una riflessione sulla divisione del mondo fra chi ha e chi vorrebbe avere. I protagonisti sono due poveracci che vediamo sempre seduti al tavolino di un caffè, col perenne problema di come pagarsi le bevute finché, nella loro storia, entra un biglietto della lotteria... Un ratto che passa affronta invece il gioco di autoinganni e di mascheramenti dell'Io all'interno di una società totalitaria. Roll è un intellettuale puro e scrive poesie. Le due scene che si alternano lo mostrano nel salotto della sua casa borghese, alle prese con la moglie e certi ospiti non troppo graditi, e in una cella assieme al carceriere e ad altri personaggi, fra cui il losco «Ratto Carognone», per il quale è difficile non provare un'immediata, seppur colpevole, simpatia. Sta allo spettatore ricostruire i nessi temporali e le vere identità dei personaggi. Nel finale, agghiacciante, nulla sarà come sembrava.
11,00

Arlecchino. Dialoghi originali

Dario Fo, Franca Rame

Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 235

Fra le maschere della commedia dell'arte più conosciute al mondo, Arlecchino ha rappresentato e rappresenta il rifiuto di tutti i perbenismi, i luoghi comuni, le ipocrisie. E un personaggio che conosce tutti i lazzi e le allusioni, i segreti della satira e dello spasso, che rifiuta per intero la società senza però concepirne un'altra, assecondando la sua natura di selvatico, di anarcoide. Questo, almeno, all'inizio: poi la maschera evolve, fino a diventare nella commedia del Seicento in Francia una sorta di deus ex machina. Non più un servo ma un signore, dunque. Un caso unico. Opera inserita nella produzione letteraria e teatrale di Dario Fo, che ha portato in scena più volte un irresistibile Arlecchino, questo libro è la trascrizione del testo dello spettacolo, realizzata in occasione dei quattrocento anni dalla nascita della famosa maschera. Testo e traduzione di Franca Rame. Disegni originali di Dario Fo.
20,00

Alcesti. Testo greco a fronte

Euripide

Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 144

"Alcesti" di Euripide va in scena per la prima volta nel 438 a.C., quarto atto di una tetralogia tragica che comprendeva "Le Cretesi", "Alcmeone a Psofide" e "Telefo". È stata definita nel tempo tragicommedia ma anche melodramma, pastiche sincretico di stili e generi, opera pro-satirica - cioè collocata al posto del dramma satiresco senza essere dramma satiresco - oppure tragedia con connotati satirici nella quale l'atmosfera luttuosa viene decostruita, oltre che dal lieto fine, anche dalla presenza di Eracle mangione e beone, archetipo tipico della commedia, che rompe l'incantesimo rituale del compianto e contamina le lacrime inconsolabili di parenti e servitù per la morte della protagonista con la riaffermazione irriverente del carpe diem. In effetti, il dramma segue il corso contrario rispetto all'andamento codificato della tragedia: dalla morte iniziale si giunge alla vita, persino alla resurrezione finale, come non dovrebbe essere nella peripezia tragica consueta.
8,00

La passione di Ubu roi. Testi e iconografie sacre

Alfred Jarry

Copertina morbida

editore: MEDUSA EDIZIONI

anno edizione: 2019

pagine: 104

A un certo punto della sua vita Alfred Jarry s'identificò col suo personaggio più celebre: Ubu roi. Prevedibile. Eppure il dileggio, il sarcasmo, l'assurdo da lui rappresentato emergono da un sottofondo immaginativo e iconografico insospettabile le immagini della tradizione popolare, impresse sulle xilografie sacre distribuite nelle fiere e nei luoghi di raduno del popolo minuto. Nella rivista "L'Ymagier", fondata e condotta con l'amico Rémy de Gourmont proprio negli anni in cui nasceva Ubu roi, il grande anticipatore del surrealismo e di dada legge con partecipazione e pietà queste sacre immagini, consegnando al lettore un'insospettabile sensibilità visiva e religiosa. Il profondo palinsesto iconografico e testuale a cui danno espressione viene riportato alla superficie in modo che il lettore colga ciò che unisce, per esempio, Albrecht Dürer e le immagini della pietà popolare, e ne colga il sostrato teologico al quale attingono. Il precoce tentativo, mentre assieme al primo numero del "L'Ymagier" vedeva la luce anche il primo libro di Jarry, Les Minutes de Sable Mémorial (1894) - dove la clessidra si trasfigura nella Y che dà il marchio dell'originalità anche all'ortografia del titolo imposto alla rivista -, ci dà una singolare tavola "iconologica" dove testo e immagine si trovano in osmosi continua e mostrano un modo tutto nuovo di immaginare l'arte, come rileva nel saggio finale Hélène Védrine.
15,00

Il ventaglio di Lady Windermere

Oscar Wilde

Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 96

Nella brillante commedia "Il ventaglio di Lady Windermere", Oscar Wilde utilizza un piccolo espediente - la dimenticanza da parte dell'affascinante Lady Windermere del proprio ventaglio a casa di Lord Darlington - per mettere in scena una serie di equivoci, avvenimenti inquietanti, sospetti e dicerie, che condurranno la storia verso un lieto fine colmo di amarezza. La bella protagonista sospetta che il marito le sia infedele e, mentre indaga per scovare qualche prova del tradimento, rischia di cedere alla corte sfrenata di Lord Darlington. Fa da ingombrante contorno alla vicenda, l'alta società inglese di fine secolo, che si adagia sui pettegolezzi, accesi dal ritorno in società della Signora Erlynne, una donna dal misterioso passato. Dove si reca in realtà Lord Windermere di nascosto alla moglie? E quale oscuro segreto potrà mai nascondere quel ventaglio in apparenza così insignificante, per scombussolare in tal modo le vite dei protagonisti?
7,50

L'importanza di far l'onesto. Testo originale a fronte

Oscar Wilde

Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 266

La sera della prima londinese di questa commedia, il marchese di Queensberry si presentò con un mazzo di ortaggi per Oscar Wilde. Era il 14 febbraio 1895 e la vita di Wilde stava per cambiare in maniera inaspettata, per via dello scandalo provocato dall'opposizione di Queensberry alla relazione tra il figlio, Lord Alfred Douglas, e il drammaturgo. Wilde aveva saputo delle cattive intenzioni del marchese e fece in modo che non fosse ammesso a teatro. La serata andò bene e la commedia fu un gran successo, ma Wilde non sarebbe riuscito a tenere Queensberry alla larga a lungo. "L'importanza di far l'onesto" è anche l'ultima commedia di Oscar Wilde. La più divertente. Una commedia degli equivoci assurdamente mordace. Uno dei testi più rappresentati al mondo, ora in una nuova traduzione attenta soprattutto alla natura performativa del testo. Al tramonto della società vittoriana, l'irlandese Wilde mette alla berlina i costumi, le maschere dell'alta (e non solo) società inglese e i paradossi delle relazioni amorose. Ma non rinuncia di certo a commentare la politica: d'altronde, il piccolo Ernest viene trovato in una borsa nera dimenticata alla Victoria Station... proprio come la bomba esplosa nello stesso luogo qualche anno prima. Wilde allo stato puro: dietro le maschere ci sono altre maschere, la verità è tutta in superficie.
8,50

In mezzo al mare. Sette atti comici

Mattia Torre

Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 145

L'insensatezza del mondo, l'ossessione per il cibo, la macchina faticosa e perfetta del corpo femminile, lo sport nazionale dello scaricabarile, il mito della ricchezza e del potere, la scommessa del cinismo contro la bontà, i figli, tormento e beatitudine. Mattia Torre è un grande raccontatore per voce sola. Nel corso degli anni scrive monologhi per tanti attori italiani e ogni volta ci mette davanti alla sconcertata evidenza delle fragilità e delle dissonanze dell'umana esistenza. La sequenza di questi "sette atti" rivela, fuori dalla scena in senso stretto, la complessità e la felicità narrativa di un autore a cui piace misurare, fotografare, reinventare il teatro del mondo. Si esce dall'insinuante e chirurgica esattezza di queste voci con la consapevolezza di abitare una società incosciente e malata, così incosciente e così malata da suscitare il riso e una bella, non rassegnata, compassione.
17,00

Ultime ore di Sarah Kane

Francesca Auteri

Copertina morbida

editore: Villaggio Maori

anno edizione: 2019

La voce di Sarah Kane continua a echeggiare dentro e fuori la sua opera, ed è quanto di più vivo possa resistere di un teatro autobiografico, crudo, erotico e che appassiona ancora generazioni di amanti della drammaturgia contemporanea. "Ultime ore di Sarah Kane" è un monologo post mortem, il ritorno su un palco immaginario dove l'autrice inglese ripercorre le cinque ore precedenti al suo suicidio e dove un orologio, un tavolo e un pubblico silente tracciano il racconto di una donna affascinante e intensa, talentuosa e fragile. Francesca Auteri riporta in scena il fantasma di un'artista controversa e discussa, calandosi nel ruolo di un'amante abbandonata, uccisa dalla mancanza d'amore e che solo attraverso la parola può ancora affermare la vita oltre la morte.
12,00

La natura di Tito Lucrezio Caro. Libri I-IV

Roberto Herlitzka

Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 276

I grandi temi del poema di Lucrezio - l'origine e la natura dell'universo, la rappresentazione dell'amore, il mistero della vita, l'arte e la conoscenza - vivono in una lingua immaginifica, ispirata alla tradizione poetica italiana, capace di esprimere con una vitalità dirompente l'ardore drammatico e l'accesa emozione del De rerum natura. "La lingua è la materia prima della poesia: quando traduco faccio completamente mio il testo, e cerco di restituirlo come in me ha agito."
18,00

Leonardo, che genio!

Elena Russo Arman

Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 115

Alla corte del Re di Francia c'è grande fermento: da quando Leonardo dimora nelle stanze del Castello di Cloux, la cuoca Mathurine non si stanca mai di impastare, infornare, preparare i piatti della tradizione toscana, perché il Maestro si senta sempre un poco a casa. Attraverso il suo sguardo meravigliato e discreto, si svela un ritratto intimo del più straordinario genio del Rinascimento, un uomo capace di anticipare il futuro ma anche di commuoversi al ricordo dell'infanzia a Vinci, insieme allo zio, da cui imparò a osservare le piante e gli animali, la luna e le stelle. Tra i dolci e le zuppe cucinati dalla premurosa Mathurine e in compagnia di Francesco, allievo fedelissimo, Leonardo ripercorre le invenzioni della sua vita, per realizzare infine il suo progetto più poetico e ambizioso: un automa a forma di leone, in grado di attraversare da solo un'intera stanza e di dar vita a uno spettacolo sorprendente. «Sogna, Leonardino mi diceva lo zio Francesco, sogna, e forse un giorno vedrai...». Quanti ricordi affiorano: le corse sulle colline toscane, sotto il sole caldo dell'Italia, i boschi, i fiumi da attraversare sempre al suo fianco. Quante ore passate a osservare gli uccelli in volo! Prima che pittore, ingegnere, filosofo e inventore, Leonardo da Vinci fu un sognatore, capace di pensare in grande proprio perché rimasto sempre bambino. E capace di farci sognare ancora dopo 500 anni dalla sua scomparsa. Età di lettura: da 7 anni.
16,00

Teatro. Il gabbiano-Il giardino dei ciliegi-Zio Vania-Tre sorelle

Anton Cechov

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 392

"Il gabbiano", "Zio Vanja", "Tre sorelle", "Il giardino dei ciliegi": i quattro drammi di Cechov raccolti in questo volume, scritti tra il 1895 e il 1904, stupiscono per la loro modernità. Più che l'intreccio, in questi testi contano infatti le passioni e le emozioni vissute nell'interiorità di personaggi che sembrano preda di un sortilegio di estraniazione, totalmente incapaci di comunicare. Il teatro cechoviano anticipa insomma i motivi fondamentali dell'intera drammaturgia novecentesca: la crisi esistenziale dell'uomo, la perdita dei valori tradizionali, il rimpianto per un passato inattingibile, l'attesa di qualcosa di indefinito, l'allusione a ciò che è ineluttabilmente accaduto, il vuoto, il silenzio.
10,00

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