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Linguistica

Mani cantanti. Storia di un'idea

Anna Del Vacchio

Copertina morbida

editore: FABBRICA DEI SEGNI

anno edizione: 2019

pagine: 96

"Mani cantanti" rivela un principio di grande spessore culturale e cioè che nella mano esiste il pensiero. Questo semplice principio è uno dei cardini educativi che il Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, operante presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, persegue da anni, nella piena convinzione che la musica sia uno dei grimaldelli educativi più potenti per cambiare la scuola. Leggendo questo scritto di Anna Del Vacchio ci si immerge in un piccolo sogno, di quelli che danno benessere e che non vorresti finisse mai. Un sogno però molto realistico, fortemente progettuale, concreto ed efficace. Un progetto di vita e la aperta, sincera dichiarazione di impegno etico nei lunghi percorsi di una insegnante. M"Mani cantanti" ci apre ad un mondo di bellezza e di creatività, merce preziosa nella scuola italiana, dove un' eccellente maestra di scuola primaria decide di sfidare le difficoltà di una scuola gerarchica e burocrate attraverso l'arte e la musica, con la messa in pratica di azioni e attività capaci di dare emozioni e di arricchire gli animi di giovani studenti". (dalla Prefazione di Annalisa Spadolini)
10,00
16,00

Armus-ciand

Luciano Gibelli

Copertina morbida

editore: PRIULI & VERLUCCA

anno edizione: 2019

pagine: 107

Il rapporto con i giovani evidenzia in modo particolare la diversità del linguaggio che separa le generazioni, e proprio da questa realtà che è motivo di interrogativi da parte loro, di voglia di conoscere, nascono queste pagine che desiderano ribaltare il concetto ormai penetrante in molti - giovani e non più giovani - che l'esprimersi in lingua piemontese sia disdicevole. Tutt'altro invece: ogni vocabolo piemontese racchiude in sé l'essenza del passato più remoto ed inimmaginabile, il retaggio acquisito in millenni con il fondersi degli idiomi di tutte le razze. Parlare in piemontese non è razzismo. Parlare in piemontese significa esaltare tutte le razze che lo hanno formato.
19,50

L'italiano è meraviglioso. Come e perché dobbiamo salvare la nostra lingua

Claudio Marazzini

Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 252

Perché oggi è molto più facile sentirsi offrire dello street food anziché del "cibo di strada"? Come mai i politici dichiarano di voler refreshare il Paese se intendono semplicemente "rivoltarlo come un calzino"? Chi teme un competitor e cerca un endorsement non potrebbe aver paura di un "concorrente" o di un "avversario" e aspirare a un "sostegno" o a un "appoggio"? Questi esempi ci segnalano un'evoluzione preoccupante dell'italiano che negli ultimi anni si sta logorando non solo per il proliferare degli anglismi ma anche per un grave peggioramento delle nostre cognizioni linguistiche. Siamo ormai un Paese dove i fiumi non straripano (una parola perduta!) più, semmai esondano, e i tribunali emettono "ordinazioni" (sacerdotali?) invece che "ordinanze". Come presidente dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini combatte ogni giorno per difendere la nostra meravigliosa lingua e attrezzarla per le sfide del futuro. L'italiano, ci ricorda Marazzini, ha una storia diversa da quella dell'inglese o del francese - nati con gli Stati nazionali - perché è fiorito ben prima che ci fosse l'Italia: dopo essersi sviluppato nel Medioevo come idioma popolare figlio del latino, si è arricchito splendidamente con la nostra grande letteratura diventando così, fra tutte le lingue, la più colta, raffinata e amata all'estero. Vogliamo dunque ora perdere questo nostro immenso patrimonio di sensibilità e di cultura? In questo libro Marazzini, compiendo un'analisi rigorosa e approfondita, presenta una lucida diagnosi dello stato di salute della nostra lingua e pone le basi per invertire la rotta, appellandosi anche ai politici e alle università, spesso responsabili della dispersione di parole e significati. Allo stesso tempo, passando in rassegna gli errori di ogni genere che si stanno insinuando, ci offre l'opportunità di correggerci e di recuperare le mille e mille sfumature della nostra meravigliosa lingua che forse ci stanno sfuggendo.
12,00

Puzzle English. Attività guidate e strumenti compensativi per la costruzione di frasi in lingua inglese. Scuola secondaria di primo grado

Chiara Soldi

Copertina morbida

editore: ERICKSON

anno edizione: 2019

pagine: 204

Un efficace strumento compensativo per l'insegnamento della lingua inglese a ragazzi di scuola secondaria di primo grado con DSA o BES. "Puzzle English" imposta il percorso di apprendimento insegnamento dell'inglese su tre «pilastri» strategici indicati dalla ricerca - la multisensorialità, l'accessibilità glottodidattica e la competenza metalinguistica - e adotta un approccio ludico che trasforma il processo di costruzione della frase in un gioco di combinazioni. Il volume propone percorsi guidati e divertenti attività da svolgere in classe e a casa per sostenere i ragazzi nell'apprendimento della sintassi inglese. Inquadrando i QR code poi i ragazzi potranno ascoltare la corretta pronuncia dei vocaboli ed esercitarsi a ripeterla. Prima seguiti dall'insegnante e poi in autonomia, i ragazzi impareranno a costruire e pronunciare correttamente brevi e lunghi periodi in lingua inglese.
23,00

Italiano nel mondo. Per una nuova visione

Copertina morbida

editore: Forum Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 194

Giunto con il 2018 alla sua nona edizione, il corso di perfezionamento 'Valori identitari e imprenditorialità', nato come espressione di punta dell'unità di Udine del progetto di eccellenza FIRB Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella II e III generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità, si svolge in sinergia tra il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell'Università di Udine, l'Ente Friuli nel Mondo e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che lo sostiene nel quadro delle sue politiche rivolte ai corregionali all'estero. Attorno a questa azione formativa e al progetto di cui essa è espressione si è via via aggregato un gruppo di docenti e di studiosi che, da diverse angolazioni e con differenti prospettive, si misura con il tema della lingua e della cultura italiana nel mondo. Le loro riflessioni e testimonianze sono qui raccolte in un'opera che si pone in continuità con le precedenti pubblicazioni del 2011 (Nuovi valori dell'italianità nel mondo. Tra identità e imprenditorialità), del 2014 (Essere italiani nel mondo globale oggi. Riscoprire l'appartenenza), del 2015 (Italiani nel mondo. Una expo permanente della lingua e della cucina italiana) e del 2017 (Nuovi spazi comunicativi per l'italiano nel mondo. L'esperienza di 'Valori identitari e imprenditorialità') ma che nello stesso tempo propone conoscenze aggiornate sulle forme che va assumendo oggi l'idea dell'Italia e dell'italiano in un contesto internazionale in continua trasformazione.
24,00

Trattatello di prosodica. Che cos'è, com'è e chi è la nostra voce?

Mario Gennari

Copertina morbida

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2019

pagine: 82

La voce parla i nostri pensieri e detta la nostra lingua. Toni e intonazioni fondano, costituiscono e costruiscono il discorso così come lo sappiamo dire. Anche in quel discorso e nella voce che lo dice alberga la nostra identità. Si tratta di un'identità certo linguistica, ma anche geografica e sociale, psichica e culturale - ove si profilano conoscenze e credenze che fanno parte di un costume, quindi di un canone. E si tratta anzitutto di un'identità profonda e non piuttosto superficiale, come si sarebbe inclini a credere. A volte il tono dice più della parola. L'intonazione più del discorso. Ma dove poggia la nostra voce? Con quale accento parliamo? Chi ha stabilito una volta per tutte il nostro timbro vocale? Tutto si circoscrive nella nostra natura o è l'effetto della cultura alla quale apparteniamo? Come possiamo modificare, anche in modo appena percettibile, i nostri sistemi espositivi agendo sulle tonalità consce e inconsce della voce? Il "Trattatello di prosòdica" di Mario Gennari non produce soltanto domande, ma presenta pure delle risposte per quanto riguarda la prosodia: ossia il timbro dell'eloquio composto di toni e accenti, intonazioni e cadenze, inflessioni e ascendenze.
8,00

Il violino di Dio

Salvo Zappulla

Copertina morbida

editore: Scritturapura Casa Editrice

anno edizione: 2019

pagine: 148

Il Paradiso può attendere per il ragionier Morelli. Chiamato anzitempo a miglior vita eccolo lì, a discutere con tutta la schiera dei santi, con Gesù Cristo e addirittura col Padre Eterno in persona che sta perdendo il controllo di un mondo sempre più inquietante. In uno scenario distopico in stile Opera Buffa si profilano i grandi temi che minacciano la Terra: dalle guerre ai disastri ambientali, alle manipolazioni genetiche per adattarsi a un futuro senza ossigeno e senza emozioni.
12,00

Gramática española. Niveles A1-C2

Raffaella Odicino, Cecilia Campos, Majorie Sanchez

editore: UTET UNIVERSITA

anno edizione: 2019

pagine: 660

Una grammatica spagnola monolingua completamente contrastiva (ovvero che si focalizza su differenze e similitudini tra le due lingue). Dall'A1 al C2 tutte le regole grammaticali del castigliano classico e delle sue varianti ispanoamericane.
35,00

Raccontare immagini

Andrea Mirabile

Copertina morbida

editore: Editrice Bibliografica

anno edizione: 2019

pagine: 143

"Tradurre", con le parole, le immagini; "tradurre", con le immagini, le parole. Da sempre la cultura occidentale assegna all'esperienza visiva un ruolo centrale nei rituali religiosi, nel dibattito politico, nella scrittura filosofica e letteraria. Filosofi e poeti, artisti e critici, benché spesso divisi fra arti della parola e arti della visione, si ritrovano tuttavia uniti nella fascinazione verso alcuni interrogativi. Innanzitutto come sia possibile trasferire nell'ordine del linguaggio e della scrittura, soggetti alla linearità temporale, l'apparente simultaneità della visione, fondata sullo spazio. Inoltre quali siano i rapporti fra le immagini offerte dalla realtà fisica e quelle prodotte o rielaborate dalla psiche, e in che modo parola e scrittura possano stabilire ponti fra le due dimensioni. Interrogativi con cui, immersi nella cosiddetta civiltà dell'immagine, ci confronteremo a lungo.
9,90

Perifrasi del concetto di fame. La lingua segreta dei prigionieri italiani nella Grande guerra

Leo Spitzer

Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 622

Il 17 settembre del 1915 Leo Spitzer prende servizio a Vienna presso l'Ufficio centrale della censura postale dell'esercito imperialregio, preposto al vaglio della corrispondenza dei prigionieri italiani. Dire «Ho fame» era proibito: era una minaccia per il prestigio dell'impero asburgico. Il censore Spitzer deve dunque intercettare e cassare ogni riferimento alla fame patita dai prigionieri, ma il linguista Spitzer non può lasciare che quel patrimonio di testimonianze vada perduto. Si ferma allora in ufficio oltre l'orario e copia centinaia di brani dalle lettere prima di coprire con l'inchiostro i passi incriminati. A guerra conclusa - è il 1920 - Spitzer pubblica "Perifrasi del concetto di fame": uno studio delle varianti, spesso geniali, inventate dagli italiani per non dire «Ho fame» e far comunque sapere ai propri cari che la soffrono, chiedendo l'invio di pacchi alimentari. Le lettere sono popolate da personaggi quali lo Zio Magno, Ugolino, la Signorina Uchefem, la Signora Bruttavecchia, i tenenti Spazzola, Magrini e Stecchetti. Quelle che Spitzer raccoglie sono voci di persone semplici, poco abituate alla scrittura; eppure le soluzioni, le espressioni in codice e i giochi linguistici escogitati dai prigionieri per descrivere la propria condizione sono degni di professionisti della parola. Dopo "Lingua italiana del dialogo" e "Lettere di prigionieri di guerra italiani", il Saggiatore pubblica "Perifrasi del concetto di fame", il volume che completa il trittico dedicato alla nostra lingua da Leo Spitzer. Un'opera in cui il linguista fa un grande dono all'umanità: salva le testimonianze di persone che hanno sofferto in uno dei periodi più duri della nostra storia e che senza la sua fatica la storia stessa avrebbe dimenticato, mentre ora possono sopravvivere nella memoria di tutti noi.
42,00

Storia della lingua italiana

Bruno Migliorini

Copertina morbida

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 1088

Quest'imponente opera, qui presentata in una nuova edizione riveduta e corretta, è uno strumento prezioso tanto per gli studenti quanto per gli appassionati di linguistica. "La storia della lingua italiana" tiene conto dei fattori sociali, oltre che di quelli geografici e temporali: l'analisi evolutiva dell'italiano diventa un prezioso strumento di conoscenza per l'intera storia del nostro paese. Seguendo un ampio arco cronologico, che va dalla nascita del volgare fino al Novecento, Migliorini indaga i rapporti tra lingua parlata e lingua scritta, la coesistenza di dialetti regionali e lingua nazionale, i rapporti di scambio tra l'italiano e gli idiomi stranieri. Un indice completo dei termini analizzati agevola la consultazione del volume.
26,00

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