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Pianificazione regionale e di area

I resti della città. Napoli e la metabolizzazione delle cose e dei luoghi (XIX e XX secolo)

Roberto D'Arienzo

Copertina morbida

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2019

pagine: 194

Le attuali preoccupazioni ambientali invitano a posare uno sguardo nuovo sull'esistente, per individuare utili risorse tra materie e luoghi scartati. Questo volume propone un'esplorazione sintetica della città attraverso lo studio dei suoi resti metabolici - inevitabili, ambigui, preziosi - ai quali viene riconosciuto un valore testimoniale essenziale. L'analisi di due cicli di funzionamento principali - la produzione/fruizione di risorse e beni di consumo e la costruzione/trasformazione dello spazio abitato - permette di evidenziare l'alternanza di operazioni di valorizzazione e/o rifiuto e di sottolineare il ruolo cruciale dei resti in esame, in tensione perenne tra problema ed opportunità. Il libro, incentrato sul caso paradigmatico della città di Napoli, persegue il triplice obiettivo di ricostruire l'evoluzione dei resti metabolici in seno all'ecosistema urbano, di restituire il ruolo dei "resti architettonici" nella formazione di quel che è venuto configurandosi quale vero e proprio palinsesto stratificato, di fondare un confronto pertinente tra i due fenomeni, richiamando il lavoro pioniere di Kevin Lynch sulla dissipazione "delle cose e dei luoghi". Il racconto restituisce la lunga evoluzione che parte dalla rivoluzione batteriologica e dalla costruzione della città sanitaria, quando il funzionamento urbano è fortemente strutturato attraverso un attento bilancio di materie ed elementi e su un utilizzo scrupoloso di rovine e aree dismesse, e giunge agli anni del governo fascista, quando una vera e propria "guerra contro gli sprechi" sembra ispirare molteplici strategie di ottimizzazione di risorse. Prima di concludere con uno sguardo alla situazione recente, caratterizzata da due crisi nevralgiche - dei rifiuti e della dismissione - e dall'approvazione di due documenti cardine - zero-waste e zero-ettari -, il saggio effettua una breve escursione nel periodo 1950-1980, caratterizzato dall'introduzione di nuovi modelli di consumo che non poche conseguenze hanno avuto al contempo in materia di gestione dei rifiuti urbani e di progetto del territorio, traducendosi in quel fenomeno di spreco metabolico ed edilizio che le nostre città diffusamente testimoniano.
15,00

Tra suolo e il clima. La Terra come infrastruttura ambientale

Rosario Pavia

Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 167

L'Olocene, l'era geologica in cui viviamo, è stata chiamata Antropocene, a significare un mutamento radicale nella nostra storia: per la prima volta le attività umane influenzano ambiente e clima, per la prima volta la storia dell'umanità si intreccia con quella naturale. Il periodo che stiamo vivendo è pertanto decisivo: dal nostro comportamento deriverà il futuro del pianeta. I cambiamenti climatici cui stiamo assistendo si faranno sempre più estremi e richiederanno più efficaci politiche di mitigazione e di adattamento. Fondamentale è capirne l'origine e tentare di invertire la rotta. Un ruolo centrale in questo senso è svolto dal suolo: oggi sempre più degradato e sfruttato, impoverito e avvelenato, trasferisce nel clima tutti gli effetti tossici e disastrosi di ciò che subisce. Il cambiamento climatico ci costringe a guardarlo con occhi nuovi, a non considerarlo soltanto come supporto delle costruzioni e delle città, come paesaggio e patria, come risorsa per la produzione agroalimentare, ma anche come sistema ecologico complesso, come grande infrastruttura ambientale da cui dipende la vita del pianeta. Prefazione di Mario Tozzi.
17,50

Il manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità. Ideare, pianificare, progettare, promuovere e gestire le infrastrutture ciclabili

Sergio Deromedis

Copertina morbida

editore: EDICICLO

anno edizione: 2019

pagine: 367

Un manuale dettagliato e di facile consultazione per immaginare, progettare, costruire, gestire e promuovere le piste ciclabili e la ciclabilità, frutto di esperienze concrete in Italia e all'estero. Il libro ospita più di 300 elementi grafici tra figure, grafici, tabelle e fotografie, oltre a un'ampia bibliografia costituita da 55 fonti. Sono presi in esame gli aspetti tecnici dell'intera filiera della ciclabilità, ovvero: le motivazioni per investire in una nuova pista ciclabile l'analisi normativa; la progettazione delle infrastrutture ciclabili urbane e cicloturistiche; la pianificazione della mobilità l'analisi costi/benefici; la scelta dei materiali e delle infrastrutture la segnaletica; le fasi di realizzazione; l'integrazione con le altre strutture; la promozione della ciclabilità; la gestione e la manutenzione delle infrastrutture ciclabili. Il manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità è uno strumento per trovare delle utili risposte a domande come: perché costruire le piste ciclabili? Quanto costano? Come si progetta una pista ciclabile? Come si promuove? Come fare la manutenzione e assicurarne la gestione? È raccomandato ad amministratori, progettisti, tecnici, imprese, enti pubblici, associazioni, operatori turistici, docenti, appassionati della bicicletta e a tutti coloro che, per lavoro o per impegno civico, hanno a cuore il futuro della mobilità e la qualità della vita dei cittadini.
48,00

Atlante dei trasporti italiani. Infrastrutture, offerta, domanda

Libro in brossura

editore: LIBRERIA GEOGRAFICA

anno edizione: 2018

pagine: 256

Alla grande attenzione mediatica dedicata ai temi di trasporti e mobilità, non corrisponde un altrettanto ricco patrimonio informativo a disposizione di pianificatori, decisori, tecnici e appassionati. Il volume serve a colmare questa lacuna attraverso un'ampia raccolta di dettagliate e complete carte tematiche, accompagnate da saggi interpretativi a cura di esperti del settore. Attraverso la restituzione geografica di infrastrutture, offerta e domanda è quindi possibile a tutti "vedere" - e capire - un settore molto complesso a cavallo tra economia e territorio. Le carte rappresentano geograficamente un database contenente milioni di dati relativi a tutti i modi di trasporto nazionali, passeggeri e merci (ferrovia, strada, aereo, nave, trasporto pubblico locale), trattati in maniera omogenea e completa. Il tutto senza fornire interpretazioni, ma lasciando al lettore la possibilità di costruire i suoi percorsi conoscitivi in completa autonomia.
24,90

Innovazioni tecnologiche e governo della mobilità

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 586

S.I.Po.Tra. S.I.Po.Tra. è un'associazione indipendente e senza fini di lucro, costituita nel 2013 per iniziativa di un gruppo di professori universitari, dirigenti pubblici, professionisti e manager accomunati da un forte impegno civile e dalla convinzione della centralità del sistema dei trasporti per lo sviluppo economico e sociale; e al tempo stesso convinti che le scelte pubbliche che il Paese ha compiuto nei decenni scorsi su trasporti e logistica siano state ampiamente inadeguate, consegnando a cittadini e imprese un sistema per molti versi inefficiente, con gravi conseguenze sull'ambiente e sulla qualità della vita, sulla competitività del sistema economico e sulla finanza pubblica. Attraverso le sue iniziative, S.I.Po.Tra. si propone come luogo indipendente di confronto di idee - sia fra i propri soci sia nei confronti del variegato «mondo esterno» - di elaborazione di analisi e di proposte ponderate, di pacato ma fermo pungolo ai decisori politici e agli operatori. L'Associazione conta oggi oltre 150 soci comprendenti esperti fra i più accreditati nel panorama italiano, di diversa estrazione disciplinare (giuridica, economica, ingegneristica, ambientale, ecc.), con un'expertise che travalica il mondo dei trasporti in senso stretto, nella convinzione che un approccio interdisciplinare e un ampio orizzonte di vedute siano essenziali per inquadrare la complessità delle problematiche di tale mondo. Infine (ma in primis), l'indipendenza dell'analisi rappresenta il valore fondante di S.I.Po.Tra. ed è assicurata, oltre che dai vincoli statutari e dalla trasparenza delle sue fonti finanziarie, dalla sua compagine, composta da persone intellettualmente indipendenti e dunque diversificate per orientamenti. Tali «diversità» sono talvolta portatrici di idee e soluzioni anche molto distanti fra loro: questo rappresenta però un valore per l'Associazione, la cui eterogeneità di composizione vuole essere - anche «in sé» - garanzia di indipendenza, oltre che di vivacità culturale. Il Rapporto 2018 si incentra sullo stato e sulle prospettive dell'innovazione tecnologica applicata ai trasporti, unitamente ai cambiamenti negli stili di mobilità che in parte considerevole ne sono causa e conseguenza. Il volume mette a fattor comune i tanti fronti su cui si esercitano le innovazioni tecnologiche e organizzative nei trasporti, le tante possibili ricadute di esse, le tante problematiche di impatto sul benessere, la necessità di governare questi processi. La ricerca condotta è stata complessa poiché, pur incentrandosi su di un nucleo unitario, affronta una varietà estremamente ampia di problematiche, così come ampio è il raggio delle innovazioni tecnologiche in corso e in fieri e delle loro potenziali ricadute sulla mobilità di persone e di merci; e così come i benefici che se ne possono ricavare dipendono non solo dal corso spontaneo dei mercati ma in gran parte dal governo pubblico, a tutti i livelli, del processo innovativo. Il volume si articola in due parti: la Parte I descrive gli scenari evolutivi di medio e lungo periodo: più precisamente gli scenari «inerziali» derivanti dalla spinta dei mercati nel quadro normativo e regolamentare dato. La Parte II affronta invece gli strumenti di governance dei processi evolutivi in corso e di quelli prevedibilmente a venire, formulando proposte al riguardo, nella consapevolezza che, affinché sia anche «buono», il «nuovo» va promosso e indirizzato da politiche pubbliche, senza invasività ma con la necessaria incisività.
42,00

Ultime notizie dalla terra. La Terra dei fuochi: questioni per il paese intero

Antonio Di Gennaro

Copertina morbida

editore: EDIESSE

anno edizione: 2018

pagine: 163

Un viaggio in Campania dopo la crisi della Terra dei fuochi, per capire come stanno veramente le cose. Nonostante l'emergenza abbia interessato un'area assai ristretta, la diffidenza dei consumatori ha finito per coinvolgere il territorio di un'intera regione. Ricerche approfondite hanno accertato che si tratta di un timore del tutto infondato, ma il danno, per una delle agricolture più importanti del paese, è stato enorme. Il libro è il racconto di ecosistemi e di paesaggi agrari della Campania del terzo millennio: da quelli universalmente noti, come la Penisola, i Campi Flegrei e il Vesuvio, a quelli meno conosciuti, come il Cilento interno e il Fortore. Un racconto di luoghi, ma soprattutto di persone: gli agricoltori che in questi paesaggi vivono e operano ogni giorno. Si tratta di cittadini assai particolari, invisibili ai più: nel sostanziale disinteresse della politica e dell'opinione pubblica, le loro imprese continuano a produrre qualità e innovazione, insieme al servizio pubblico forse più importante, cioè la cura e il presidio del paesaggio, la manutenzione dei suoli del paese, in quel novanta per cento del territorio campano e italiano che non è fatto di città, ma di coltivazioni, pascoli e boschi. Le esperienze narrate nel libro evidenziano come gli interrogativi e i problemi posti dalla Terra dei fuochi riguardino l'intero paese nel suo rapporto con l'agricoltura e lo spazio rurale. Continua infatti a mancare un progetto collettivo del territorio che regoli e risolva i rapporti tra un sistema urbano sempre più fuori controllo e il mosaico fragile degli ancora straordinari e bellissimi paesaggi rurali d'Italia.
13,00

Sviluppo urbano e politiche per la qualità della vita

Libro in brossura

editore: FIRENZE UNIVERSITY PRESS

anno edizione: 2018

pagine: 216

La società attuale appare sempre più vulnerabile, incerta, complessa e ambigua ed in questo contesto aumenta la necessità di creare efficienti ed efficaci ecosistemi per la promozione locale della qualità della vita e dell'innovazione sociale. Il volume propone un excursus delle principali pratiche e politiche innovative che stanno accompagnando lo sviluppo urbano. Ogni saggio approfondisce un ambito di interesse - qualità della vita, innovazione sociale e sharing economy, smart city, mobilità urbana, nuovi luoghi del lavoro, abitare condiviso, eHealth, sicurezza urbana, giovani e turismo, food policy, innovazione didattica e amministrazione condivisa - offrendo una panoramica di riferimento per lo studio, la progettazione e l'implementazione di nuove strategie di intervento e politiche pubbliche. Il testo è rivolto a studenti, docenti, operatori che lavorano a vario livello in settori del sociale.
16,90

Una città industriale

Tony Garnier

Prodotto in più parti di diverso formato

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2018

pagine: 237

In ogni testo di storia dell'architettura e dell'urbanistica Tony Garnier è giustamente considerato uno dei più importanti protagonisti della scena culturale del secolo scorso. In particolare, l'idea di «Città Industriale» elaborata a inizio del Novecento e il suo progetto completo di città qui presentato vengono molto spesso interpretati come base originaria del movimento razionalista. In questo, il grande Maestro non fu sempre capito, ma riuscì, in anticipo sui tempi, a delineare le tracce di quello che poi sarebbe stato lo stile internazionale. Risulta dunque tanto più necessario rileggere oggi la «Città Industriale» di Garnier, valutandone con maggiore precisione i nessi con la cultura sociale e riformista ottocentesca, per capire quanto la sua visione organica e simbolica abbia saputo attraversare e superare i limiti progettuali fissati in seguito dal movimento moderno.
80,00
15,00

Il governo della città complessa. Verso una nuova formazione

Copertina morbida

editore: GUERINI E ASSOCIATI

anno edizione: 2018

pagine: 128

Come si guarda e si interpreta oggi la città di fronte ai suoi problemi di gestione tecnica e amministrativa? In un tempo di incertezza politica, di frammentazione istituzionale e di dispersione urbana, sempre più le amministrazioni pubbliche sono chiamate a confrontarsi con molte questioni di management che riguardano le città in relazione a temi socio-economici, di mobilità e di abitabilità urbana. Il volume, promosso dalla Fondazione Dioguardi ed esito delle attività di un gruppo di ricerca del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, indaga diversi aspetti dei problemi e delle sfide della gestione urbana e rappresenta un'occasione per sviluppare un ragionamento sulle competenze che gli enti locali dispiegano nelle politiche urbane; al tempo stesso emerge dall'indagine la necessità di sviluppare nuovi percorsi formativi di urban management, ancora inediti in ambito europeo e internazionale, finalizzali a ripensare la città, in risposta ai dilemmi transcalari posti dallo spazio urbano contemporaneo: dal degrado delle periferie, alla sostenibilità sociale e ambientale, ai nuovi stili di vita. Premessa di Alessandro Balducci, Introduzione di Gianfranco Dioguardi.
16,00

L'ultimo capitolo della città pubblica. I quartieri 167 e la costruzione delle periferie metropolitane. Cagliari 1962-1992

Valeria Saiu

Libro in brossura

editore: List

anno edizione: 2018

pagine: 185

Negli anni del grande spreco edilizio, con Legge 167 si scrive in Italia l'ultimo grande capitolo della "città pubblica" e si avvia un inedito e complesso intreccio tra intervento pubblico e operazioni immobiliari private. Cagliari, che presenta i tipici tratti della città meridionale, con tutte le similitudini e i suoi elementi peculiari, si offre come un osservatorio sulle contraddizioni e il senso di queste operazioni su cui si fonderà la costruzione del nucleo dell'attuale città metropolitana. Il libro propone uno sguardo trasversale sulle politiche, gli strumenti e le relazioni tra fenomeni sociali e trasformazioni dello spazio urbano, attraversando quattro dimensioni fondamentali del progetto: territorio-città-quartiere-comunità. È attraverso questa articolata struttura interpretativa che emergono i quartieri 167, non più periferie ma "centralità metropolitane" allo snodo di importanti relazioni territoriali. Nuove polarità da cui partire il ridisegno dell'assetto strategico del territorio e il progetto dei futuri paesaggi dell'abitare. Postfazione di Antonello Sanna.
15,00

Quando Napoli vola. Riflessioni e prospettive sull'Aeroporto Internazionale di Napoli

Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2018

pagine: 174

"Siamo il simbolo di una straordinaria opportunità per tutti: quella della dimensione globale. La nostra storia scritta e da scrivere è peculiare. Il luogo dove è ubicato lo scalo così vicino alla città e la sua trasformazione negli ultimi decenni da 'brutto anatroccolo' a "cigno". L'aeroporto sta contribuendo a connotare il territorio che serve. Si può fare ancora di più per lo sviluppo di Napoli e della Campania, per farlo abbiamo bisogno di farci conoscere di più, 'alleandoci' con le energie positive del nostro territorio. Volendo evitare l'autoreferenzialità, abbiamo deciso di lasciare ad altre voci, tutte autorevoli e portatrici di prospettive diverse, il compito di raccontare cosa è stato, cosa è e cosa potrà diventare il nostro aeroporto" (Carlo Borgomeo - Armando Brunini). Da quando nacque come "Campo di Marte" ai giorni nostri, guardando anche agli sviluppi futuri, questo libro rappresenta una carta di identità dell'aeroporto napoletano. Tra cenni storici, focus sugli aspetti economici e culturali del presente, visioni degli anni a venire, gli autori hanno messo a fuoco il rapporto dello scalo con la città, il contributo per lo sviluppo del territorio, le scelte infrastrutturali e architettoniche spesso all'avanguardia.
15,00

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