Il tuo browser non supporta JavaScript!

Politica e governo

Resistere

Henry David Thoreau

Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 96

9,50

Educare per la libertà

Michael P. Smith

Copertina morbida

editore: ELEUTHERA

anno edizione: 2019

pagine: 280

L'idea che il presupposto dell'educazione sia la libertà del bambino e il fine dell'educazione sia la libertà dell'essere umano adulto è condivisa da un ampio spettro di teorie pedagogiche progressiste. Ma è solo l'approccio antiautoritario che con indiscutibile coerenza ritiene che anche il processo educativo per conseguire quei risultati debba pensarsi ed effettuarsi sul terreno della libertà. Attraverso un excursus storico-pedagogico che da Godwin, Tolstoj e Ferrer arriva fino a Goodman, lllich e Read, Smith traccia i lineamenti essenziali non solo della riflessione libertaria sull'educazione, ma anche delle tante sperimentazioni attuate nel corso del tempo in varie parti del mondo. E lo fa mettendo al contempo in evidenza la feconda influenza che l'approccio libertario ha avuto sulle principali avanguardie educative, che ne hanno spesso ripreso concetti chiave come «istruzione integrale», «autonomia», «apprendimento incidentale», «descolarizzazione».
16,00

Europa sinistra

Nadia Urbinati

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

12,50

D'incanto il terrore. Storia di combattimenti e pazzi furiosi

Gianluca Tirozzi

Copertina morbida

editore: A.CAR.

anno edizione: 2019

pagine: 216

Come per incanto, quindi all'improvviso, quasi magicamente, i cittadini d'Europa hanno scoperto il terrore, il terrore della guerra così come negli anni si è evoluta, sino ad assumere la consistenza di una guerra ibrida: un fronte che si apre all'improvviso ovunque, dove meno ce lo aspettiamo. È questo il senso del libro sintetizzato nel suo titolo, espresso nel racconto autobiografico di un ex maresciallo del ROS Carabinieri, impegnato nel contrasto al terrorismo islamista, che attraverso aneddoti personali e professionali, ricostruzioni storiche e gargarismi sociologici si propone di fare il punto esaustivo della minaccia terroristica corrente, tra umorismo, amare riflessioni politiche e amor patrio. Prefazione di Giampaolo Ganzer.
16,00

Ora Basta! Come populismo e sovranismo stanno devastando il nostro Paese e come possiamo restituirgli dignità

The Panthers

Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2019

pagine: 171

«The Panthers» sono un gruppo di scienziati politici ex militanti della Pantera, l'ultimo movimento studentesco organizzato che occupò quasi tutte le università italiane nel 1990. Riuniti dopo ventotto anni in una chat di whatsapp, si sono accorti con loro grandissima sorpresa che nonostante gli anni trascorsi, i figli, i lavori precari o le fulgide carriere di alcuni (pochi), nessuno di loro si è trasformato in un seguace di Grillo e Di Maio né tantomeno di Salvini o Berlusconi, e che le cose in cui credevano e per cui avevano lottato da ragazzi rimangono ancora in cima ai loro pensieri. E anche che per tutti loro la politica, proprio come allora, resta la cosa che deve o dovrebbe guidare ogni agire collettivo. Divisi e spesso lontanissimi nelle loro opinioni, esattamente come ogni sinistra che si rispetti, resi in parte più cinici dalle loro esistenze, ma sempre pronti a divertirsi e soprattutto a lottare per la libertà e la giustizia del mondo, hanno deciso, in nome di un codice minimo di valori completamente condiviso, di tentare questo esperimento di scrittura collettiva per spiegare agli italiani soprattutto di sinistra, frastornati dal disastro che ci circonda, il modo subdolo in cui il populismo e il sovranismo stanno devastando il nostro Paese e come invece si debba rivendicare un programma minimo di convivenza civile, di buon senso, di rispetto delle regole, di normale umanità. Ne è venuto fuori una via di mezzo tra uno schiaffo e una carezza, un pamphlet che è anche un manifesto di intenti, ma soprattutto una traccia di riferimento per chi vorrà riprendere in mano l'opposizione alle destre che ci governano e proporre un'Italia diversa da quella che precipita ogni giorno di più nel baratro dei proclami, delle promesse, delle minacce, del ringhio e della rabbia affidate ai social e veicolate dai troll.
9,90

Il quinto rischio

Michael Lewis

Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 179

Dopo le elezioni del 2016, i dipendenti del dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti - luogo chiave per l'economia e la sicurezza - sono andati al lavoro incerti su cosa aspettarsi dalla nuova leadership. Hanno atteso a lungo, ma nessuno si è presentato. Quando le amministrazioni precedenti avevano già decretato le 'top ten people' a capo del dipartimento sistemando gran parte dei dipendenti negli uffici, Trump ne aveva nominate tre, mostrando disinteresse e disinformazione. Nella lista stilata da John MacWilliams (il primo 'chief risk officer' del dipartimento) sui principali rischi nazionali per gli Stati Uniti, il più pericoloso si è rivelato il «quinto rischio»: quello che corre una società impreparata, che minimizza i problemi e risponde con soluzioni precarie alle questioni di lungo termine. Questo saggio non è soltanto il ritratto del presidente Trump e del suo entourage. È anche un richiamo generale alle necessità di competenza e senso dello Stato nell'ambito della pubblica amministrazione.
17,00

La verità al potere. Sei diritti aleatici

Franca D'Agostini, Maurizio Ferrera

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 126

Per il pensiero liberale una «politica della verità» è un'assurdità e un pericolo, il principio di una società dogmatica, paralizzata da un potere totalitario e ingiusto. È davvero così? La teoria sviluppata in questo libro rovescia l'ipotesi. Uno sguardo più attento al ruolo del vero e del falso nelle nostre vite ci fa capire che oggi il destino della libertà e della giustizia è inestricabilmente legato al concetto di verità. Ma si tratta di guardare alla verità in un modo diverso: considerando anzitutto il suo speciale potere in democrazia, in cui le credenze (vere, false, incomplete o distorte) dei cittadini orientano le stesse condizioni della vita pubblica. Contro la proliferazione del falso e dell'insensato, una nuova politica della verità deve tutelare, per tutti noi, il diritto alla verità non soltanto in relazione al bisogno di sapere, ma anche al bisogno di essere garantiti in quei beni e valori critici che si legano a un uso razionale delle conoscenze.
12,00

La notte della sinistra. Da dove ripartire

Federico Rampini

Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 168

Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa «a prescindere», anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru «progressisti» vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo. Non rispondetemi che «quegli altri» sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che «quelli» sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a «loro» l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore? Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.
16,00

I nostri corpi come anticorpi

Beatrice Brignone, Francesca Druetti

Copertina morbida

editore: PEOPLE

anno edizione: 2019

pagine: 132

Il disegno di legge Pillon nasce da uomini che vedono le donne come nemiche, usurpatrici di spazi e di poteri che devono rimanere appannaggio maschile. Uomini che non accettano di essere messi in discussione, né tantomeno che gli si dica di no. Uomini che odiano le donne. Una retorica tanto falsa quanto studiata che tenta di ridare slancio al negazionismo nato negli anni Novanta, a pochi anni di distanza dalle prime e parziali conquiste delle donne. Il piano contro le donne che questi uomini stanno mettendo in atto viene da lontano, è ben radicato e sostenuto. Dobbiamo averne consapevolezza, per essere pronti a contrastarlo, tutte e tutti insieme.
12,00

La rinascita italica. Ritrovare l'amor patrio attraverso il lavoro su di sé

Salvatore Brizzi

Copertina morbida

editore: ANTIPODI

anno edizione: 2019

pagine: 322

Pur scrivendo di politica l'autore riesce a trattare ampiamente di "lavoro su di sé" o La prima sezione del libro tratta dell'attuale situazione di asservimento a cui sono sottoposte le masse in virtù dell'azione di alcuni gruppi di potere sovranazionali. Nella seconda sezione ci troviamo di fronte a un vero e proprio manuale di addestramento del monaco-guerriero, indispensabile alla costruzione dell'uomo verticale. Nella terza gli insegnamenti precedenti vengono calati nella materia; qui viene trasmessa una visione innovativa della leadership applicabile alla creazione d'un nuovo movimento politico.
15,00

La variabile africana. Riserve naturali ed equilibrio geopolitico del pianeta

Raffaele Masto

Copertina morbida

editore: Egea

anno edizione: 2019

pagine: 184

Con le sue materie prime, la sua forza lavoro, la sua terra, l'Africa ha finanziato e continua a finanziare gli equilibri mondiali. Ovviamente non è la sola entità geografico-territoriale che svolge questa funzione, ma di certo è la più ricca e la più facile da utilizzare. A fronte di una storia che si ripete da secoli, riusciranno gli africani nel contesto odierno a dire la loro e a non essere solo attori passivi del proprio destino? Il tema richiede di sgombrare il campo dagli stereotipi che fanno dell'Africa un continente perduto, così come dalla nuova retorica secondo la quale l'Africa sarebbe il futuro del mondo, il luogo in cui il capitale internazionale può ottenere la migliore remunerazione di sempre. Nessuna di queste visioni rispecchia la realtà, perché l'Africa è molto più complessa, come risalta dai racconti di viaggio e dalle analisi con cui Raffaele Masto ci guida in alcuni Paesi simbolo: Mozambico, Costa d'Avorio, Sud Sudan, Sierra Leone, Nigeria. Resoconti e riflessioni da cui emergono la complessità e la ricchezza culturale di un continente ancora sostanzialmente sconosciuto.
18,50

Rivista di studi politici internazionali

editore: STUDIUM

anno edizione: 2019

pagine: 160

La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.
19,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.