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Studi interdisciplinari

Ecologia dei media. La scuola come contropotere

Neil Postman

editore: Armando Editore

anno edizione: 2019

pagine: 123

Che rapporto c'è tra la scuola e le nuove tecnologie? La risposta a questa domanda per Neil Postman è: «L'istruzione cerca di conservare la tradizione mentre l'ambiente esterno è innovatore. Ma a ben guardare la scuola è innovatrice quando il resto della società si dimostra legato alla tradizione». Per rendere concreti il rapporto e la dialettica tra innovazione e tradizione, Postman ha sviluppato un confronto tra i due "curricula", quello scolastico e quello dei media. Ciò obbliga a organizzare il curriculum scolastico, in modo tale da dare certezze all'uomo di domani compensando le tentazioni della "società adescante".
22,00

Fata e strega. Conversazioni su televisione e società

Carlo Freccero, Filippo Losito

Copertina morbida

editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele

anno edizione: 2019

pagine: 128

Una conversazione appassionata e pungente nella quale Carlo Freccero racconta l'evoluzione del rapporto tra comunicazione pubblica, cultura e società. Un viaggio che ha per protagonista la televisione e che parte dalla Tv degli sceneggiati e del maestro Manzi per arrivare sino a quella dei format, dei reality e al sistema dei social. «La televisione pedagogica voleva farci tutti colti, la Televisione commerciale tutti ricchi, la Televisione digitale ci rende tutti influencer. E le nostre aspirazioni si sono allineate al modello di televisione prevalente, riscrivendo secondo quel modello le nostre biografie».
11,00

Maupassant. La semiotica del testo in esercizio

Algirdas J. Greimas

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 464

Come i flaubertiani Bouvard e Pécuchet, i "Due amici" di Guy de Maupassant si incontrano su un boulevard parigino, innaffiano con assenzio la loro nostalgia per i tempi di pace e decidono l'azzardo: tornare a pesca, malgrado Parigi sia assediata, "affamata e rantolante", nel pieno della guerra franco-prussiana. È il racconto scabro e tragico che nel 1959 avrebbe ispirato a Mario Monicelli il film La grande guerra. Ma è anche l'opera che il semiologo Greimas scelse per compiere l'impresa di cui questo libro è, a sua volta, il resoconto: quella di far emergere dalla lettura di un solo testo un'intera teoria semiotica, per comprendere come il testo dice quel che ha da dire. Non tanto "il testo di Maupassant", né "il testo in quanto letterario" e neppure "il testo in quanto linguistico": il testo in quanto Testo. Da questo capolavoro di acume teorico la semiotica ha appreso fra l'altro come voci, pensieri e passioni costruiscono una storia al pari delle azioni. Ma in un orizzonte ancor più generale ha compreso che della sua analisi il testo non è solo l'oggetto primario: ne è anche il motore.
24,00

Pensare per sistemi. Interpretare il presente, orientare il futuro verso uno sviluppo sostenibile

Donella H. Meadows

Copertina morbida

editore: Guerini Next

anno edizione: 2019

pagine: 254

Negli anni seguenti alla pubblicazione de "I limiti allo sviluppo", della cui stesura fu leader, Donella Meadows rimase sempre in prima linea nell'analisi di fenomeni sociali, economici e ambientali, fino alla sua prematura morte nel 2001. "Pensare per sistemi" è un libro conciso sulla comprensione della realtà che ci circonda, e sul problem-solving a livello personale, organizzativo e globale. Edito nella sua prima stesura da Diana Wright, del Sustainability Institute, e adattato e tradotto in questa sua prima apparizione in italiano dal System Dynamics Italian Chapter (SYD1C), il Chapter italiano della International System Dynamics Society, questa essenziale introduzione sposta l'attenzione del lettore dal reame delle equazioni e delle simulazioni verso la realtà quotidiana di persone e organizzazioni, mostrando come sviluppare le abilità e competenze del pensiero sistemico che sempre più leader in tutto il pianeta considerano critiche ed indispensabili per la vita nel XXI secolo. Il libro si rivolge a manager, amministratori, ricercatori, formatori, consulenti, agenti del cambiamento; insegna loro a riconoscere i «punti di leva», quei luoghi di un sistema in cui un piccolo cambiamento può portare a grandi e durature trasformazioni. Prefazione di Carlo Petrini.
24,50

Le tetradi perdute di Marshall McLuhan

Marshall McLuhan, Eric McLuhan

Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 283

"Le tetradi perdute" nasce come continuazione di "Gli strumenti del comunicare" e di "La legge dei media". Nel corso del loro lavoro di aggiornamento e revisione, Marshall McLuhan e suo figlio Eric trovano uno strumento teorico completamente nuovo, che si manifesta in una forma assolutamente inusitata e che si applica tanto ai prodotti materiali (come gli occhiali) quanto a quelli astratti (come la repubblica) dell'evoluzione. Le nuove leggi scoperte dai McLuhan sono un metodo valido e rivoluzionario per la comprensione di ogni fenomeno umano. Sono le tetradi. Una tetrade raggruppa le quattro leggi che governano tutte le innovazioni umane: ogni innovazione amplifica, rende obsoleto, recupera e capovolge qualcosa. Questi processi hanno luogo in tutti i casi, senza eccezioni, ogni volta che un'innovazione si sviluppa e si diffonde nella cultura e nella società; perciò sono stati chiamati leggi. Sono le leggi dei media nella loro forma definitiva. Per esempio, il refrigeratore amplifica la gamma dei cibi disponibili, rende obsoleti il cibo fresco e il cibo essiccato, recupera il tempo libero di chi provvede alla cucina e si capovolge nell'omogeneità di sapore e consistenza. Oppure: l'orologio amplifica il lavoro, rende obsoleto l'ozio, recupera la storia come forma d'arte e si capovolge in un eterno presente. O ancora: la macchina fotografica amplifica l'aggressione privata, rende obsoleta la privacy, recupera il passato come presente e si capovolge nel dominio pubblico. Le tetradi perdute di Marshall McLuhan è l'opera che offre la cornice teorica conclusiva per l'analisi di ogni nuovo medium. E lo fa in una forma che trascende la forma tradizionale del discorso, la forma saggio, la forma comune di una comunicazione umanistica: una tetrade è una poesia, una strofe di quattro versi, presentata con un suo peculiare codice visivo. Qui accompagnata dalle spiegazioni di Eric McLuhan, che ci consentono di seguire il processo di invenzione e sviluppo delle tetradi nel suo farsi: ci consentono di assistere all'ultima rivelazione del grande filosofo dei media.
23,00

La comunicazione emozionale. Storytelling, approcci cognitivi e social media

Doriano Marangon

Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 165

In che cosa consiste l'arte di influenzare un pubblico? Che cosa differenzia un buon comunicatore da uno pessimo? Perché si parla sempre più di storytelling? Che cos'è l'oralità? L'autore ci accompagna in un viaggio che va da Platone a Salvini e Di Maio passando per John Fitzgerald Kennedy, papa Francesco, Marchionne, Steve Jobs e David Foster Wallace, senza dimenticare Renzi, Hillary Clinton e Donald Trump. Un percorso che affronta la comunicazione emozionale spiegandone la pratica e la teoria e le connessioni con le neuroscienze. Con esempi storici e attuali - Giovanni XXIII, Olivetti, Mattei, Berlusconi, Prodi, Pisapia, Bersani, Veltroni - relativi al mondo delle imprese, delle organizzazioni e della politica, vengono presentate le caratteristiche personali e le tecniche retoriche che favoriscono la comunicazione emozionale per giungere alla conclusione che la capacità di persuasione sempre di più passa per l'oralità multimediale, i social network e i personal media ed è in grado di creare un vero e proprio soft power.
18,00

Ermeneutica del «ponte». Materiali per una ricerca

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 926

Il volume inaugura la collana "Ermeneutica" e raccoglie i contributi di riflessione proposti, in coerenza ciascuno con i propri profili di riferimento, da studiosi appartenenti a vari ambiti disciplinari e che si sono riconosciuti nel comune interesse per l'"ermeneutica del ponte". La riflessione sviluppata da ciascun autore avviene all'interno di tre macrotraiettorie interpretative del "ponte", sostanzialmente riconducibili alla dimensione unitiva (a sua volta segmentabile in una serie di subtraiettorie alcune delle quali contrapposte e divergenti fra loro), alla dimensione delimitativa e a quella connessa alla raffigurazione del "ponte che vive" (di vita propria, per molti versi indipendentemente dalle caratteristiche e dalle funzioni delle sponde su cui poggia). L'impulso alla prospettiva di ricerca nel senso indicato è maturato all'interno delle attività del CE.DI.S. - Centro Studi e Ricerche sulle politiche del diritto e sviluppo del sistema produttivo e dei servizi dell'Università eCampus e si è progressivamente allargato - sul piano nazionale e internazionale - sviluppando una rete parternariale e accademica di cui il presente volume è il primo risultato e che prelude a ulteriori contributi di approfondimento e ricerca.
60,00

Breve storia sociale della comunicazione

Zeffiro Ciuffoletti, Edoardo Tabasso

Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2018

pagine: 235

Alla fine del Quattrocento le innovazioni tecnologiche, l'invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg e, nel campo dei trasporti, l'evoluzione delle tecniche di navigazione e delle reti stradali segnarono in Europa l'avvio della prima fase della globalizzazione. L'avvento di Internet sta oggi contrassegnando la globalizzazione contemporanea. Questa nuova edizione esce nel pieno degli effetti più clamorosi della rivoluzione della Rete, mentre è in corso un ripensamento dell'intero universo della comunicazione, oramai dominata dalle grandi piattaforme della big tech. Un cambio di passo che coinvolge anche gli altri media: Tv, cinema, radio e giornali. Se da un lato sono noti gli effetti benefici di Internet, quelli ambigui sono meno visibili, ma non per questo meno virali e dirompenti. Il libro accompagna il lettore curioso e attento alle dinamiche della società attuale in un viaggio attraverso le varie tappe cronologiche che le differenti modalità di comunicazione hanno vissuto e offre elementi d'approfondimento per accrescere il senso critico e gli aspetti conoscitivi utili a un uso consapevole delle straordinarie risorse offerte dalla Rete.
21,00

Comunicazione e partecipazione nel sistema mediale ibrido. Soggetti, pratiche, luoghi

Libro

editore: Fausto Lupetti Editore

anno edizione: 2018

pagine: 231

La capillare diffusione di tecnologie, linguaggi e ambienti di comunicazione digitali ha prodotto un ampliamento delle possibilità di accesso ai meccanismi di produzione e diffusione di contenuti informativi, che a sua volta ha accompagnato le trasformazioni dalla partecipazione politica degli ultimi decenni. Le nuove pratiche partecipative legate all'utilizzo delle tecnologie di rete mantengono relazioni salde con l'ambiente mediale ibrido che le ha generate, in cui le logiche dei vecchi e dei nuovi media si affiancano e si riflettono nelle interazioni e nel conflitto politico-culturale tra linguaggi mainstream e non convenzionali, e tra attori istituzionali e informali. Il volume, articolato lungo gli assi tematici interconnessi della comunicazione in rete e della partecipazione sul territorio, mette in dialogo studi e ricerche sui fenomeni di news-making e news-sharing, esperienze di audience engagement, pratiche collaborative di partecipazione civica e protesta politica.
18,00

Etica della comunicazione

Luciana Ceri

Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 167

Comunicare: come, cosa e perché? Indispensabile per l'esistenza umana, la comunicazione verbale e non verbale è tuttavia ambivalente ed è spesso fonte di fraintendimenti e conflitti. Il libro ne analizza gli aspetti salienti con attenzione particolare ai problemi e agli interrogativi di natura morale che emergono nel processo comunicativo.
15,00

Che cos'è la semiotica della fotografia

Dario Mangano

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2018

pagine: 142

L'idea che la fotografia possa essere considerata un linguaggio è talmente diffusa che non ci facciamo neanche più caso, certi che quella miriade di immagini che scattiamo e guardiamo abbia a che fare con la nostra capacità di comunicare. Difficilmente quindi ci soffermiamo a riflettere su cosa ciò comporti, a chiederci "come" essa significhi, più di "cosa" voglia dire. È proprio di questo che parla il libro: utilizzando la semiotica contemporanea, scienza che studia i diversi sistemi di significazione, mira a ricostruire i meccanismi che caratterizzano la fotografia in quanto fenomeno di produzione di senso. Si scopre allora, fra l'altro, che non si tratta di un unico linguaggio ma di tanti, e che l'attività semiotica che riguarda la fotografia comincia molto prima della visione, quando ci si mette in mano un apparecchio progettato per fare di un uomo un fotografo.
12,00

Troppo lontani, troppo vicini. Elementi di prossemica virtuale

Emanuele Fadda

Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2018

pagine: 89

Se affrontiamo la comunicazione nell'internet 2.0 dal punto di vista della prossemica (la disciplina che ha per oggetto la gestione del corpo e delle distanze durante la comunicazione) giungiamo a un paradosso: a dispetto della lontananza reciproca e dell'isolamento fisico siamo tutti, in realtà, schiacciati e intrappolati in uno stesso spazio ridotto (per quanto multidimensionale e definito per ognuno dal proprio particolare punto d'accesso), e inesorabilmente esposti allo sguardo (e all'azione) altrui. L'impiego di un modello prossemico consente due operazioni interessanti: anzitutto, permette di vedere come la comunicazione e l'attività sociale non siano solo localizzate, ma localizzanti (cioè creano luoghi); in secondo luogo, porta a riconoscere come l'interazione virtuale comporti tutti gli elementi di una prossemica stretta, senza averne i contrappesi. Il testo è diviso in tre parti: spazi, branchi, segni.
10,00

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