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Studi teatrali

40,00

Stand-up comedy. Dalla scrittura al live. Teoria, meccanismi e pratica

Filippo Losito

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 127

Una delle situazioni più scomode in cui un essere umano può cacciarsi è stare in piedi davanti a un pubblico con l'obbligo di farlo ridere. È proprio questa la situazione in cui si trova chi fa stand-up comedy: da solo con un microfono in un'arena. Che sia un comedy-club, un teatro o ancor meglio un palazzetto poco importa, purché abbia un pubblico da far ridere. È questo infatti che decreterà il suo successo. Ma si può insegnare a essere divertenti? Questo libro crede di sì. Ridere è un fenomeno fisico e la comicità, come ogni processo creativo, si fonda su strutture e meccanismi precisi. Nella stand-up comedy il talento non sta tanto nell'essere istrioni o brillanti, quanto nel saper trasmettere sul palco la propria autenticità, abbattendo quella quarta parete che in altre forme di spettacolo mantiene la distanza scenica tra chi si esibisce e chi ascolta. Nell'arena il comico si mette a nudo, offre se stesso al pubblico e più è capace di suscitarne l'empatia, maggiori saranno le sue probabilità di farlo ridere. "Stand-up comedy" esamina i due modi principali in cui il comico può raggiungere questo risultato: esprimendo in forma di testo la confessione di ciò che lo muove dentro e mettendosi in gioco con il proprio corpo, sfruttandone le peculiarità. E grazie a un nutrito apparato di esercizi fornisce tutti gli strumenti necessari per costruire battute, joke e monologhi efficaci, accompagnando l'aspirante comico nel percorso che conduce dal testo al live. Prefazione di Edoardo Ferrario.
15,00

Il Novecento del teatro. Una storia

Lorenzo Mango

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 369

Così vicino a noi, eppure già sufficientemente lontano, abbiamo ancora difficoltà a considerare il teatro del Novecento come un fenomeno dotato di una sua identità estetica e non solo l'insieme di pratiche artistiche diverse. Il volume accetta la sfida di raccontare come, rimettendo in discussione la "forma teatro", fra centralità della scritta a scenica e ripensamento delle nozioni di rappresentazione, drammaturgia e recitazione, esso ha rappresentato un nuovo inizio, una nuova invenzione del linguaggio, una discontinuità che ha mutato profondamente ciò che chiamiamo teatro. All'interno dell'intrico di eventi, artisti e teorie che caratterizzano il secolo, questa storia vuole essere una mappa in grado di aiutare a leggere quel percorso di innovazione e trasformazione che del Novecento rappresenta la più specifica dimensione identitaria: un percorso non lineare ma fatto di variazioni tonali anche molto diverse tra loro, perché questa identità è un processo complesso, non un dato acquisito una volta e per sempre ma qualcosa che è stato continuamente reinventato.
32,00

La voce naturale. Immagini e pratiche per un uso efficace della voce e del linguaggio

Kristin Linklater

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2019

pagine: 342

Come funziona la voce? Perché a volte la voce non funziona? Questo libro propone una dettagliata serie di esercizi che combinano immagini, immaginazione e informazioni tecniche. Chi vorrà apprenderli, se vi si applicherà, arriverà a una comprensione della psicofisiologia della sua voce che darà luogo a un fondamentale ricondizionamento delle sue abituali modalità comunicative. È concepito per essere usato da attori professionisti, studenti di recitazione, insegnanti di recitazione, insegnanti di voce e di dizione, cantanti, insegnanti di canto e da tutti coloro che, per un qualche motivo, sono interessati al funzionamento organico della propria voce. Il presupposto fondamentale è che ognuno possiede una voce in grado di esprimere l'infinita varietà di emozioni, e di sfumature di pensiero di cui fa esperienza. A questo segue un altro presupposto: che le tensioni accumulate, le difese e le inibizioni spesso riducono l'efficienza della voce naturale al punto da distorcere la comunicazione. In questi esercizi, dunque, l'enfasi è posta sulla rimozione di quei blocchi che inibiscono lo strumento umano piuttosto che sullo sviluppo di un virtuosistico strumento tecnico (pur senza escludere questo aspetto).
28,00

Teatro e carcere. La verità della finzione

Claudio Montagna

Copertina morbida

editore: EFFATA

anno edizione: 2019

pagine: 157

Scritte sulla base di una lunga e appassionante esperienza sul campo, queste pagine ci conducono per mano oltre i cancelli di un carcere per mostrarci, quasi in presa diretta, cosa significhi fare teatro con un gruppo di detenuti. Le loro storie di vita, dolenti e al tempo stesso così avide di significati, possono trovare nella «finzione» di uno spettacolo ideato e messo in scena non semplicemente uno svago, ma un tratto di strada in cui poter approdare a nuove verità sulla propria esistenza e sul proprio tempo vissuto. Il teatro, infatti, consente di uscire dal tempo e dallo spazio comuni e farsi veicolo di comunicazione e di arte, a beneficio non solo dei detenuti ma della società tutta.
14,00

Donne sotto la croce

Lucilla Giagnoni

Copertina morbida

editore: Ancora

anno edizione: 2019

pagine: 61

"Sono un'autrice, ma prima ancora un'interprete teatrale: il mio è un quotidiano corpo a corpo con le parole. Le ultime sette parole di Cristo sulla croce sono le ultime parole dette da Colui che è la Parola. Sotto la croce è Maria, la madre, la sola che ha seguito il cammino divino e umano di Gesù, dalla nascita alla morte. Chi avrà raccontato queste parole agli evangelisti? Forse è proprio una parola femminile che consegna le ultime parole della passione, come è una parola femminile che riporta quelle della resurrezione. Io donna, artista e madre, sulla croce sento una straordinaria energia femminile e, se mi tocca la morte scandalosa di un uomo, ne vivo come categoria fondante, divina, quella della nascita." (L'autrice)
14,00

Conversazioni con gli artisti del Bol'soj. Il testo stenografico delle trenta lezioni sulla recitazione

Konstantin S. Stanislavskij

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 174

Curato da Fabrizio Cruciani e Clelia Falletti, con una nuova introduzione di Lorenza Codignola, Conversazioni con gli artisti del Bol ?s?oj contiene il testo stenografato delle trenta conversazioni - vere e proprie lezioni - che Stanislavskij tenne tra il 1918 e il 1922 e durante le quali furono ripercorsi gli aspetti più significativi del suo Sistema: non un insegnamento che «soffoca le persone di talento ed è adatto solo ad attori mediocri che non sanno dove andare» ma un approccio alla recitazione che nasce, innanzitutto, dalla gioia nei confronti dell'arte, dall'attenta osservazione e dallo studio delle energie creative degli uomini. In queste pagine ritroviamo dunque, approfonditi, alcuni tra i concetti-chiave più tipicamente stanislavskiani: quello di "circostanze date", di "magico se", di "cerchio creativo di solitudine pubblica". Concludono la raccolta i venti capitoli dell'Etica. All'interno di questa breve opera rimasta incompiuta, Stanislavskij espone le proprie idee in merito ai comportamenti che ciascun attore dovrebbe osservare, non soltanto per garantire la migliore efficacia interpretativa sul palcoscenico, ma anche per far sì che durante la preparazione di una messinscena si venga a creare un'atmosfera quanto più produttiva, serena e collaborativa possibile. Ecco quindi una serie di preziosi consigli (attuali ancora oggi) che vanno dalla necessità di svolgere esercizi quotidiani all'importanza di saper gestire correttamente il proprio tempo; dall'esortazione a dare il meglio di sé alle prove, al monito di non cedere all'impulso di criticare i colleghi ma, al contrario, di saper prendere da ognuno «ciò che è utile e importante», nella consapevolezza che «i difetti si apprendono facilmente, i pregi no».
19,00

Il teatro è un giardino incantato dove non si muore mai. Intorno alla drammaturgia di Franco Scaldati

Copertina rigida

editore: Titivillus

anno edizione: 2019

pagine: 216

Questo volume è unaraccolta di contributi che si accostano al mondo poetico di Franco Scaldati da varie prospettive: quella teologica di Don Cosimo Scordato, con il quale lo scrittore condivise il suo lavoro all'Albergheria; testi che contribuiscono a inscrivere l'opera di questo autore insulare in un circuito di rapporti con la drammaturgia internazionale e nazionale: con Luigi Pirandello (Valeria Merola), con Pier Paolo Pasolini (Stefano Casi), con Peter Handke e Heiner Müller (Valentina Valentini). Con i saggi di Stefania Rimini, Andrea Vecchia, Marco Palladini, Matteo Martelli si tracciano delle ipotesi di ricerca sulla centralità del sogno, sul «il mistero creaturale delle figure femminili», sulle figure dell'ombra come doppio, liminalità fra reale e fantasmatico. Un altro gruppo di contributi è dato dagli artisti/attori che hanno collaborato con Franco Scaldati: Melino Imparato che lo ha affiancato sin dagli esordi; Antonella di Salvo che ha condiviso un tragitto, la creazione del Laboratorio Femmine dell'Ombra; Marion D'Amburgo per la messainscena di un singolo spettacolo, Pupa Regina, opere di fango.
16,00

La terza mela. La scienza va a teatro

Maria Rosa Menzio

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 166

La "terza mela" è la terza cultura, ossia l'insieme dei punti di contatto fra scienza e umanesimo, comprensivo di letteratura e arti figurative. La scienza entra nel romanzo, senza quella divisione fra le due culture che fu al centro di un aspro dibattito alla fine degli anni Cinquanta. Da "Alice nel paese delle meraviglie" alle stranezze dell'operatore somma, dalla possibilità di trattare ogni scoperta scientifica con le stesse categorie che si usano per le fiabe alla visione di ogni romanzo in una prospettiva frattale, fino a osservare come la metafora entri nelle dimostrazioni scientifiche molto più profondamente di quanto appaia. E un perfetto esempio di terza cultura è la scoperta delle onde gravitazionali che ci arrivano da spazi e tempi lontanissimi e che mettono un punto fermo alla scienza di oggi, allacciandosi a quella che Keplero, e prima ancora i Pitagorici, chiamavano la musica dell'Universo.
12,90

Costumi. 10 lezioni di progettazione

Zaira De Vincentiis, Marianna Carbone

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 126

Pensato sia come guida pratica per aspiranti progettisti del costume - gli studenti da corsi di Scenografia e costume dell'Accademia di belle arti e gli allievi dei licei artistici a indirizzo Moda o Costume - che come manuale di progetto per professionisti già operanti nel settore, questo libro descrive in modo approfondito le fasi principali della creazione di un costume: dalla ricerca iconografica allo studio analitico della forma di un abito; dall'analisi delle nozioni di base sul disegno alla panoramica dettagliata sulle tecniche di rappresentazione grafica. L'approccio proposto, frutto dell'esperienza acquisita dalle autrici sul campo, unisce a un excursus sulla storia dell'abbigliamento l'analisi delle metodologie progettuali, delle tecniche di disegno, delle principali caratteristiche dei tessuti e fornisce utili consigli per l'organizzazione dì un book di progettazione dettagliato ed esaustivo. Il volume è corredato da un importante apparato iconografico, composto da circa 100 illustrazioni, che ha come obiettivo quello di accompagnare i contenuti documentando le fasi-fondamentali della progettazione. All'interno del libro, inoltre, è presente un glossario dell'abbigliamento e dei tessuti. Nell'appendice online le riproduzioni a colori di tutti i costumi.
18,00

Frammenti di sipario

Maddalena Mazzocut-Mis

Libro in brossura

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 113

Tratteggiare il limite tra tragedia, commedia, dramma e melodramma è il filo rosso che collega ogni capitolo di questo volume: da Voltaire, che colora il passaggio dalla tragedia al dramma, a Victor Hugo, che mette in scena una peculiare idea di teatro antimelodrammatico; da Victorien Sardou, che spinge ai vertici il melodramma, alla commedia di Eduardo, fino a Romeo Castellucci, che disegna una forma del tutto rinnovata di tragedia. Un percorso attraverso le evoluzioni del teatro, le sue riforme, le sue poetiche e i suoi protagonisti.
12,00

Politica in scena. Teatro e cinema tra Europa e America Latina

Copertina rigida

editore: Euno Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 136

Il XX secolo è stato segnato dall'ascesa dei totalitarismi fascisti in Europa e dall'affermazione dei populismi di destra in America Latina. Due mondi diversi ma così contigui! Il teatro e il cinema non sono stati spettatori inerti ma hanno contribuito, nei due continenti, allo sviluppo e al declino delle dittature. Il volume raccoglie quattro saggi di studiosi - Rodrigo de Freitas, Rosangela Patriota, Alcide Freire Ramos e Fulvia Zega - che, ciascuno dal proprio punto di vista e nazionalità, indagano sul dialogo intenso che c'è stato in tutto il XX secolo tra Europa e America Latina, che ha portato i due continenti alle grandi dittature fasciste e che ha plasmato la produzione e i percorsi di vita di tanti autori, registi e attori dei due continenti.
10,00

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