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Studi teatrali

La terza mela. La scienza va a teatro

Maria Rosa Menzio

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 166

La "terza mela" è la terza cultura, ossia l'insieme dei punti di contatto fra scienza e umanesimo, comprensivo di letteratura e arti figurative. La scienza entra nel romanzo, senza quella divisione fra le due culture che fu al centro di un aspro dibattito alla fine degli anni Cinquanta. Da "Alice nel paese delle meraviglie" alle stranezze dell'operatore somma, dalla possibilità di trattare ogni scoperta scientifica con le stesse categorie che si usano per le fiabe alla visione di ogni romanzo in una prospettiva frattale, fino a osservare come la metafora entri nelle dimostrazioni scientifiche molto più profondamente di quanto appaia. E un perfetto esempio di terza cultura è la scoperta delle onde gravitazionali che ci arrivano da spazi e tempi lontanissimi e che mettono un punto fermo alla scienza di oggi, allacciandosi a quella che Keplero, e prima ancora i Pitagorici, chiamavano la musica dell'Universo.
12,90

«Senza un pazzo come me, immodestamente un poeta dell'organizzazione». 1919-1981

Paolo Grassi

Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2019

pagine: 241

"Il suo congedo alla vita fu inaspettato. La morte lo colse all'età di sessantuno anni. Aveva vissuto tre, forse quattro vite; forse aveva ancora molto da dare, questo non si può dire; di certo, esce di scena come uno sconfitto sul breve periodo, ma come un vincente lungo tutto il secolo e oltre. Infatti, l'eleganza innata, la versatilità oratoria al pari della tracotante difesa delle sue idee e dell'ingombrante presenza per quarant'anni sulla scena culturale italiana, ne fanno uno dei protagonisti del XX secolo. Sta ora a noi cogliere gli aspetti più innovativi del suo discorso, che non si arresta a quelli esclusivamente teatrali, ma all'intera società, avendo lui vissuto alcuni degli sconvolgimenti più tragici ed entusiasmanti della nostra modernità." (Fabio Francione)
25,00

Comici & poeti. Attori e autori nel teatro italiano del Settecento

Anna Scannapieco

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 211

Le pagine di questo libro restituiscono in uno sguardo d'insieme un'altra storia, o, almeno, un diverso punto di vista su una storia che crediamo di conoscere a memoria. Le narrazioni deputate attraverso cui è stato ordito e tramandato il significato di tanta parte del teatro settecentesco sono qui ripercorse nelle loro logiche segrete, fatte dialogare (se del caso, confliggere) con voci d'archivio e testimoni inascoltati, o per lungo tempo reticenti. Ai comici, gli attori, viene restituito un ruolo comprimario a quello dei Poeti, gli autori, e di entrambi viene posta in luce quella sinergia compositiva che fu all'origine di una delle stagioni più creative del nostro teatro.
23,00

È l'inconscio che crea. La transizione da Stanislavskij all'Avanguardia. Dalla immedesimazione alla distanze del ruolo

Evgenij B. Vachtangov

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 238

Questo libro racconta, attraverso testi e soprattutto testimonianze di attori e allievi, il veloce e travolgente percorso di Evgenij Vachtangov, una delle figure più rilevanti della scena, russa del Novecento. Allievo di Stanislavskij, regista del Primo Studio del Teatro d'Arte, amico di Michail Cechov che diresse come attore, affine a Mejerchol'd per la sensibilità registica dei suoi spettacoli post-rivoluzionari, Vachtangov ha avuto una funzione importantissima: quella di traghettare il Sistema Stanislavskij in un ambito stilistico lontana, dal realismo. Passo, questo, fondamentale e fondante nello sviluppo delle avanguardie teatrali più tarde e tutt'ora capace di ispirare molti pensieri e procedimenti lavorativi tanto per gli attori quanto per i registi e gli animatori dei gruppi teatrali. Grazie al lavoro di compilazione, di sistemazione, di introduzione e di traduzione di materiali per lo più inediti in Italia, questo volume permette di avere un quadro chiaro della rivoluzione operata da Vachtangoy tanto nel pensiero registico e attoriale quanto nell'ideazione e nella gestione di un ensemble teatrale la cui struttura va considerata ancora oggi innovativa è virtuosa.
22,00

La recitazione fisica. Principi, tecnica ed esercizi

John Wright

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 128

Da Aristotele a oggi, comico e tragico - che nella realtà sono modalità interdipendenti - nel teatro sono in rapporto gerarchico, con la commedia che occupa la posizione subordinata. Nell'ultimo secolo, in particolare, nelle scuole di teatro si presta molta più attenzione a far piangere gli studenti che a farli ridere. Questo in parte è legato all'eredità di Stanislavskij, al cui sistema attinge la maggior parte degli insegnanti di recitazione. Ma molto dipende da un'idea di teatro inteso più come medium prevalentemente letterario che come spettacolo prrformativo basato sulla fisicità del gesto attoriale. Per recuperare questa seconda impostazione bisogna tornare a far riferimento alle abilità pre-letterarie proprie delle antiche forme popolari della rappresentazione, quali ad esempio la Commedia dell'Arte o la clownerie. A tale scopo nasce questo libro che raccoglie note, appunti ed esercizi dedicati ai punti chiave della recitazione fisica, tipo: gli stati di tensione, il ritmo, le pause, il tempo comico. Tutti i giochi e gli esercizi presenti in questo libro sono stati scelti perché funzionano: sono il risultato di anni di lavoro tra l'autore e gli attori. Scrive Wright: «Non voglio illustrare un metodo. Non ne ho. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione un vocabolario di punti di partenza, processi e provocazioni che possiate usare da subito e che influiscano sulla vostra pratica. Non esiste un modo "giusto" o "sbagliato": esistono solo differenze. Interessanti. Creative». Il primo volume, "La commedia fisica", esplora tutta la gamma delle possibilità comiche a disposizione di un attore, proponendo 70 giochi per sviluppare il ritmo e la complicità tra attori e pubblico. Premessa di Toby Jones.
16,00

La recitazione fisica. Principi, tecnica ed esercizi

John Wright

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 109

Da Aristotele a oggi, comico e tragico - che nella realtà sono modalità interdipendenti - nel teatro sono in rapporto gerarchico, con la commedia che occupa la posizione subordinata. Nell'ultimo secolo, in particolare, nelle scuole di teatro si presta molta più attenzione a far piangere gli studenti che a farli ridere. Questo in parte è legato all'eredità di Stanislavskij, al cui sistema attinge la maggior parte degli insegnanti di recitazione. Ma molto dipende da un'idea di teatro inteso più come medium prevalentemente letterario che come spettacolo prrformativo basato sulla fisicità del gesto attoriale. Per recuperare questa seconda impostazione bisogna tornare a far riferimento alle abilità pre-letterarie proprie delle antiche forme popolari della rappresentazione, quali ad esempio la Commedia dell'Arte o la clownerie. A tale scopo nasce questo libro che raccoglie note, appunti ed esercizi dedicati ai punti chiave della recitazione fisica, tipo: gli stati di tensione, il ritmo, le pause, il tempo comico. Tutti i giochi e gli esercizi presenti in questo libro sono stati scelti perché funzionano: sono il risultato di anni di lavoro tra l'autore e gli attori. Scrive Wright: «Non voglio illustrare un metodo. Non ne ho. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione un vocabolario di punti di partenza, processi e provocazioni che possiate usare da subito e che influiscano sulla vostra pratica. Non esiste un modo "giusto" o "sbagliato": esistono solo differenze. Interessanti. Creative». Nel secondo volume, "Dalla clownerie alla parodia alla satira", Wright esamina le diverse figure clownesche e il mondo complesso e sfaccettato della parodia, di cui individua quattro declinazioni particolari: pastiche, caricatura, 'burlesque e buffoneria, accompagnando la sua indagine con oltre 50 giochi teatrali.
14,00

Scritti

Tadeusz Kantor

Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2018

pagine: 484

Tadeusz Kantor (Wielopole 1915-Cracovia 1990), regista, pittore, scenografo polacco, è uno dei grandi rivoluzionari del teatro del Novecento. Questo libro è il primo di una trilogia che raccoglierà la gran parte dei suoi testi, dagli esordi del 1938 fino all'ultimo spettacolo e alla sua scomparsa. In questo volume si ripercorre il primo trentennio della sua attività che ci riporta in pieno in quel contesto storico e culturale del Novecento. Anni dolorosi per la storia, cruciali per l'arte. Kantor è un artista immerso nella propria contemporaneità e gli scritti ne sono la conferma: «sento solo un fortissimo impegno verso l'epoca in cui vivo e verso gli uomini che vivono intorno a me». Sono pagine di riflessioni, analisi, proteste, manifesti alternati con le partiture sceniche degli spettacoli. Testi teorici e poetici, incisivi e illuminanti per la comprensione della sua opera e oltremodo sorprendenti per la loro attualità.
30,00

Il vascello delle meraviglie

Marcantonio Lucidi

Libro

editore: La Lepre Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 480

24,00

I De Filippo. Il mestiere in scena. Catalogo della mostra (Napoli, 28 ottobre 2018-24 marzo 2019)

Libro

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 213

Eduardo, Vincenzo e Mario Scarpetta ed Eduardo, Titina, Peppino, Luigi e Luca De Filippo sono stati drammaturghi, attori e registi che hanno attraversato due secoli di storia teatrale e culturale italiana. Narratori di una modernità che non cessa mai di stupire così come di affascinare ogni genere di pubblico, simboleggiano l'arte di una commedia che da Napoli, fucina di idee e di esperienze di scena e di vita, diventa ben presto metafora di un universo che travalica il tempo e lo spazio, che contiene le voci della guerra e della rinascita, la superstizione e il pregiudizio svelato, la furbizia e la pietà. Il racconto della loro vita e del loro teatro è un viaggio magico, che svela un'umanità a volte disperata e a volte attonita nella sua quotidiana lotta per la sopravvivenza fisica e morale.
38,00

Renato Carpentieri. L'attore, il regista, il dramaturg

Grazia D'Arienzo

Libro in brossura

editore: LIGUORI

anno edizione: 2018

pagine: 238

Contraddistinto da un duende attoriale capace di attraversamenti osmotici fra dispositivo teatrale, cinema e televisione, Renato Carpentieri ha sperimentato, nel corso della propria carriera, le diverse funzioni del processo di creazione-per-la-scena. Il saggio ne ricostruisce il percorso artistico, servendosi di materiali d'archivio e di interviste inedite. Viene fornito, in primis, un profilo biografico teso ad illustrare le tappe cruciali di un iter formativo "irregolare". Si analizza quindi il tragitto attorico di Carpentieri, attraverso la disamina di una rosa di ruoli approntati per la scena e per il grande schermo. Si dà infine conto della sua variegata e in gran parte inesplorata attività di regista, autore e dramaturg. Completano il volume una teatrografia e una filmografia aggiornate ed un'appendice fotografica.
22,50

Eduardo. Il «Giudice» del rione sanità

Elio Palombi

Libro

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 121

In questo nuovo libro Elio Palombi mostra come Eduardo abbia saputo, con grande perspicacia, affrontare problemi di viva attualità nel campo della giustizia penale, nell'intento di scardinare un'impalcatura sociale annientatrice dei diritti dell'individuo. Nel marasma generale in cui era amministrata la giustizia a quei tempi, Eduardo avvertiva il bisogno di scuotere le coscienze dei cittadini per farli uscire dal torpore che li attanagliava. Occorreva che qualcuno osasse levare la voce contro tanti pregiudizi lesivi della dignità dell'uomo. Nel "Sindaco del rione Sanità" l'autore descrive situazioni reali, per poi affidarsi all'azione dí un personaggio simbolo, nell'intento di invocare una giustizia ispirata a principi di umanità e di solidarietà. L'opera viene definita da Eduardo "Una commedia simbolica e non realistica, che parte da un personaggio vivo, vero che affonda le proprie radici nella realtà, ma poi si sgancia da essa, si divinizza, per dare una precisa indicazione alla giustizia".
18,00

Il teatro del Bauhaus

Oskar Schlemmer, Laszlo Moholy-Nagy, Farkas Molnar

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2018

pagine: 125

"Il teatro totale pone la questione fondamentale del rapporto arte-vita, identificandosi con uno dei tentativi dell'arte moderna di sconfiggere la separatezza e la frammentarietà che affliggono l'esistenza individuale e collettiva nella società moderna. Nel teatro totale convergono, in definitiva, gli ideali comunitari dei riformatori della scena, tutti in cerca di un modello unitario per il recupero dell'unità dell'io con gli altri. È anche l'ideale di Schlemmer, che vede nel teatro il luogo privilegiato dove è possibile ristabilire un rapporto di armonia tra individuo e ambiente, tra arte e vita. L'unità dello spazio scenico, di cui lo spettatore è parte integrante, si allarga in cerchi concentrici, include entro di sé ambiti più vasti e complessi, si pone insomma come modello di uno spazio e di una esistenza comunitaria. Ma occorre che il teatro recuperi le proprie matrici remote e si situi nuovamente nel punto di intersezione tra il culto religioso e lo svago popolare. Il teatro totale si presenta allora come sintesi del sacro e del grezzo, del cerimoniale codificato e del sorgivo, del razionale e dello spontaneo, del conscio e dell'inconscio." (Dalla nota di Filiberto Menna). Con uno scritto di Walter Gropius.
19,00

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